(Teleborsa) - L’Industrials & Services nel corso del 2025, ha dimostrato di essere nel pieno di una fase di profonda trasformazione industriale generata dalla disruption tecnologica, come confermata anche dai primi mesi del 2026. È quanto emerge dall’analisi 'PwC Global & Italian M&A Trends in Industrials & Services e Outlook 2026'.
Automazione, digitalizzazione avanzata, transizione energetica e rapida diffusione dell’Intelligenza Artificiale stanno plasmando le strategie delle aziende: in questo scenario la leva dell’M&A assume un ruolo determinante per riconfigurare il posizionamento ed implementare scelte di portafoglio.
In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, carenza di manodopera e rischi persistenti nelle catene di approvvigionamento, l’analisi di PwC evidenzia come le aziende nel 2025 si siano orientate verso operazioni di acquisizione di capacità in ambito automazione, digitalizzazione avanzata e miglioramento della produttività per rafforzare resilienza, capacità tecnologica e competitività internazionale.
Le M&A sono cresciute in valore a livello globale nel 2025 del 20% rispetto al 2024, attestandosi a circa 454 miliardi di dollari, confermandosi una determinante leva strategica. Le aziende progressivamente riallocano capitale verso business abilitati dall’AI, ridimensionando attività legacy e non core e accelerando strategie di consolidamento mirato. Il private equity svolge un ruolo determinante agendo da catalizzatore chiave spinto da una decisa attenzione ai mercati frammentati come nei servizi professionali, nell’outsourcing tecnologico e nelle soluzioni industriali mission-critical, attraverso strategie buy-and-build per la creazione di piattaforme rapidamente scalabili ed espandibili per favorire la creazione di valore attraverso le operations.
Anche in Italia nel 2025 i settori dell’Industrials and Services hanno confermato le dinamiche globali orientandosi verso la ridefinizione dei portafogli, la modernizzazione industriale e l’integrazione tecnologica. L’attività di M&A è sostenuta dalla necessità di incrementare l’efficienza operativa, rafforzare la competitività internazionale e potenziare la capacità produttiva in un momento in cui infrastrutture, AI, energia e supply chain resilienti diventano aree strategiche.
L’innovazione alimentata dall’Intelligenza Artificiale rappresenta anche in Italia uno dei principali driver di investimento M&A, dove la domanda di data center, elettrificazione, sistemi di backup, automazione di rete e soluzioni software-enabled stanno ridefinendo le priorità industriali e le strategie di investimento.
In Italia nel 2025, le operazioni M&A nel settore Industrials & Services sono state 518 segnando un incremento nel numero dei deals dell’8% rispetto al 2024 con una crescita diffusa in tutti i Settori; il controvalore 'disclosed' per i principali deals ha raggiunto un importo pari a circa 7,8 miliardi di dollari. I comparti Aerospace & Defence, Automotive, Business Services, Engineering & Construction e Manufacturing mostrano dinamiche differenziate ma accomunate dalla convergenza tra tecnologie avanzate, consolidamento industriale e riposizionamento strategico.
Più nello specifico l’Aerospace and Defence (24 operazioni registrate nel 2025 rispetto alle 15 del 2024) è spinto dalla modernizzazione dei sistemi, dalla sovranità tecnologica e dall’integrazione europea, l’Automotive (53 deals nel 2025 rispetto ai 44 del 2024) registra operazioni selettive guidate dalla transizione verso veicoli elettrificati e software-defined con OEM e fornitori che privilegiano alleanze strategiche, mentre nei Business Services (157 operazioni nel 2025 in linea al precedente anno) continuano i percorsi di rapido consolidamento, sostenuti dal ruolo crescente del private equity e dall’esigenza di piattaforme integrate.
Nell’Engineering & Construction (106 operazioni nel 2025 rispetto alle 97 del 2024), transizione energetica, infrastrutture e capacità tecniche specialistiche sostengono le operazioni straordinarie, mentre il Manufacturing (178 transazioni rispetto alle 169 del 2024) vede operazioni selettive focalizzate su automazione, supply chain e investimenti in efficienza.
"Il trend a cui stiamo assistendo nell’Industrials & Services in Italia riflette un equilibrio tra cautela e fiducia: le aziende procedono selettivamente, dando priorità a operazioni che rafforzano resilienza, assicurano capacità critiche e accelerano il riposizionamento strategico. Digitalizzazione, transizione energetica e infrastrutture per l’AI stanno trasformando in profondità le scelte di portafoglio delle imprese sempre più determinate a rafforzare competitività e resilienza attraverso operazioni mirate, investendo in tecnologie, automazione e nuovi modelli di business", commenta Gianpaolo Chimenti, Partner PwC Italia e Industrials & Services Leader.
"Guardando al 2026, il contesto resta complesso ma ricco di opportunità: la combinazione di disruption tecnologica, riconfigurazione delle supply chain e crescente domanda infrastrutturale, in un contesto geopolitico caratterizzato da tensioni, rafforza il ruolo dell’M&A quale leva per costruire posizionamenti competitivi solidi, acquisire capacità critiche e accelerare la trasformazione industriale. È una fase di rinnovamento strategico nell’I&S, in cui l’M&A diventa un acceleratore fondamentale di crescita e valore ed il focus dei dealmaker sarà su scelte di portafoglio più incisive e investimenti mirati in innovazione e automazione", conclude Gianpaolo Chimenti.
PwC: M&A e trasformazione digitale guidano la crescita dell’Industrials & Services
24 aprile 2026 - 19.54