(Teleborsa) - Seduta poco mossa per le Borse europee, dove spicca Piazza Affari grazie ai guadagni di Eni, STM e delle banche. In Medio Oriente, i mediatori stanno lavorando per colmare le lacune tra Stati Uniti e Iran, nonostante la cancellazione dei colloqui diretti da parte del presidente Trump nel fine settimana. L'ultima proposta dell'Iran prevede negoziati a fasi, dando priorità alla fine della guerra e alla revoca del blocco statunitense prima di affrontare la questione nucleare, una proposta che Trump ha criticato.
Come ampiamente previsto, la Bank of Japan ha mantenuto stamattina invariato il tasso di riferimento allo 0,75%. La decisione è stata presa con 6 voti favorevoli e 3 contrari, un risultato più combattuto rispetto alle riunioni di marzo e gennaio, quando solo Takata Hajime aveva votato a favore di un rialzo, rinforzando le aspettative per un aumento del costo del denaro a giugno.
Sul fronte macroeconomico, in Spagna il tasso di disoccupazione del primo trimestre è salito al 10,8%, mentre le vendite al dettaglio hanno accelerato al +4,1% su anno a marzo.
Per quanto riguarda le trimestrali, BP ha registrato un utile sottostante al costo di sostituzione nel primo trimestre pari a 3,2 miliardi di dollari, ben sopra le aspettative di mercato grazie al contributo eccezionale del trading; Barclays ha segnalato un utile nel primo trimestre in linea con le aspettative, visto che ha pesato un accantonamento di 200 milioni di sterline per una perdita legata a un'esposizione verso una singola società; Novartis ha evidenziato un utile del primo trimestre in calo più delle attese con la concorrenza dei farmaci generici.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,21%. Perde terreno l'oro, che scambia a 4.629,5 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,12%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 2,44%.
Aumenta di poco lo spread, che si porta a +80 punti base, con un lieve rialzo di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,86%.
Tra i mercati del Vecchio Continente tentenna Francoforte, che cede lo 0,35%, ferma Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e trascurata Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia.
Seduta positiva per il listino milanese, che mostra un guadagno dello 0,71% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share procede a piccoli passi, avanzando a 50.470 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,08%); in frazionale calo il FTSE Italia Star (-0,21%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo ENI (+2,39%), STMicroelectronics (+1,98%), BPER Banca (+1,94%) e Banco BPM (+1,50%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su DiaSorin, che continua la seduta con -4,05%. Sostanzialmente debole Fincantieri, che registra una flessione dell'1,43%. Si muove sotto la parità Stellantis, evidenziando un decremento dell'1,42%. Contrazione moderata per Recordati, che soffre un calo dell'1,00%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, BFF Bank (+2,68%), D'Amico (+2,38%), Alerion Clean Power (+1,97%) e MFE A (+1,72%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Reply, che prosegue le contrattazioni a -1,69%. Sottotono Juventus che mostra una limatura dell'1,35%. Deludente Sanlorenzo, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca Anima Holding, che mostra un piccolo decremento dello 0,75%.