(Teleborsa) - Spotify ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati superiori alle attese su quasi tutti i principali indicatori, ma ha fornito una guidance per il secondo trimestre al di sotto delle stime degli analisti. Il titolo registra un calo di circa il 9% nel pre-mercato.

I ricavi totali si sono attestati a 4,53 miliardi di euro (+8% anno su anno, +14% a cambi costanti), in linea con le attese. Il gross margin ha raggiunto il 33,0%, massimo storico per un primo trimestre (+133 bps anno su anno). L'utile operativo ha toccato un record a 715 milioni di euro (margin 15,8%), sopra la guidance di 660 milioni, beneficiando di social charges inferiori di 49 milioni rispetto alle previsioni per effetto del calo del prezzo azionario nel trimestre. Il free cash flow si è attestato a 824 milioni, portando il valore LTM a 3,2 miliardi.

Sul fronte degli utenti, i MAU mensili sono saliti a 761 milioni (+12% anno su anno, +10 milioni nel trimestre, sopra la guidance di 8 milioni), mentre i subscriber premium hanno raggiunto 293 milioni (+9% anno su anno, +3 milioni nel trimestre), in linea con le attese. La crescita dei nuovi utenti proviene prevalentemente da mercati al di fuori di Europa e Nord America.

Le indicazioni per il secondo trimestre hanno però deluso: utile operativo atteso a 630 milioni di euro, contro le stime di 684 milioni, e subscriber premium previsti a 299 milioni, sotto le attese di 302 milioni. I ricavi sono attesi a 4,8 miliardi, sostanzialmente in linea con il consenso.

Il gruppo, guidato dai co-CEO Gustav Söderström e Alex Norstrom, ha indicato di volersi concentrare sul reinvestimento per supportare la crescita di lungo periodo, con funzionalità AI come Taste Profile, Prompted Playlist e SongDNA in fase di espansione.