(Teleborsa) - In data odierna, il Consiglio di Amministrazione di Banca CF+ ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026. La situazione contabile consolidata include per la prima volta gli effetti del consolidamento di Banca Sistema e delle sue controllate.

L’operazione di acquisizione di Banca Sistema si configura come un’operazione di aggregazione aziendale. Pertanto, le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte devono essere rilevate ai rispettivi fair value alla data di acquisizione, mediante un processo di Purchase Price Allocation (PPA) da completarsi entro un anno dalla data di acquisizione. Gli effetti della PPA rappresentati al 31 marzo 2026 sono da considerarsi assolutamente provvisori e saranno rideterminati a seguito della finalizzazione del processo. I primi risultati della Purchase Price Allocation mostrano un badwill provvisorio di 76,5 milioni di euro, emerso quale differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione di Banca Sistema e la quota di patrimonio netto tangibile acquistato.

Tenuto conto che l’acquisizione del controllo di Banca Sistema e delle sue controllate è stato assunto ai fini contabili in data 31 marzo 2026, il conto economico consolidato del Gruppo al 31 marzo 2026 include solo le grandezze reddituali provenienti da Banca CF+ e dalle SPV già consolidate al 31 dicembre 2025, mentre sono esclusi i flussi reddituali di Banca Sistema e delle sue controllate.

L’utile ante imposte ammonta a 71,8 milioni mentre l’utile netto di periodo di pertinenza della Capogruppo ed incluso nel calcolo del capitale primario di classe 1 è pari a 72,5 milioni e risulta influenzato, tra l’altro, dal badwill derivante dall’acquisizione di Banca Sistema e dai costi sostenuti per l’OPAS per 5,6 milioni. Al netto di tali componenti non ricorrenti, l’utile ante imposte consolidato sarebbe stato pari a 0,9 milioni.

Il margine di interesse al 31 marzo 2026 si presenta positivo per 15,8 milioni (15 milioni al 31 marzo 2025). Gli interessi attivi ammontano a 28,2 milioni (31,2 milioni al 31 marzo 2025) e sono trainati principalmente dal financing e dai tax credits, questi ultimi con una contribuzione in crescita per i maggiori volumi rispetto al primo trimestre 2025. Il margine di intermediazione si attesta a 15,2 milioni.

Il patrimonio netto del Gruppo comprensivo dell’utile di periodo ammonta a 435,1 milioni, di cui 64,2 milioni di pertinenza di terzi, contro Euro 176,9 milioni al 31 dicembre 2025, in generale incremento per effetto dell’acquisizione di Banca Sistema e delle correlate azioni di rafforzamento patrimoniale.

Quanto ai fondi propri ed agli indici prudenziali consolidati alla data del 31 marzo 2026, il CET 1 ratio è pari all’11,39% (14,35% al 31 dicembre 2025), il Tier 1 ratio è pari al 14,32% (20,13% al 31 dicembre 2025) e il TCR si attesta al 15,93% (23,94% al 31 dicembre 2025).

Guardando ai prossimi mesi, Banca CF+ precisa di avere avviato il percorso di integrazione del nuovo gruppo combined, che prevede di completare la fusione inversa di Banca CF+ in Banca Sistema entro il 2026, con l’obiettivo di creare una banca di credito specializzato ad alto ROE con propensione europea.

“Questo trimestre segna l’inizio di una nuova fase per il nostro Gruppo.” dichiara Iacopo De Francisco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca CF+. “L’unione tra CF+ e Banca Sistema non nasce semplicemente con l’obiettivo di aumentare la scala, ma di costruire una piattaforma di specialty finance più diversificata ed equilibrata, con maggiore flessibilità patrimoniale, capacità di funding più ampia e un profilo di redditività più resiliente. Riteniamo che il Gruppo combinato inizi questo percorso partendo da una solida posizione patrimoniale, asset ad elevato rendimento e un significativo potenziale industriale.”