(Teleborsa) - Il Gruppo Monte dei Paschi di Siena ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi complessivi a 1.960 milioni di euro, in crescita del 2,9% rispetto al primo trimestre 2025 pro-forma (inclusivo del contributo Mediobanca) e del 3,0% rispetto al trimestre precedente, grazie alla progressione del margine di interesse (+1,9% t/t a 1.036 milioni), delle commissioni nette (+2,8% t/t a 618 milioni) e degli altri ricavi della gestione finanziaria (+8,4% t/t).

In particolare il Wealth Management e Advisory segna un'accelerazione del +7,6% trimestrale. Sul perimetro al netto di Mediobanca, il margine di interesse si attesta a 547 milioni (+0,8% a/a) e le commissioni nette a 410 milioni (+3,0% a/a). Il risultato operativo netto si attesta a 947 milioni (+9,5% t/t, +3,4% a/a), con oneri operativi in flessione del 3,1% rispetto al trimestre precedente e cost/income al 44% (-3 punti percentuali t/t). Il costo del credito si mantiene contenuto a 42 bps, con rettifiche a 71 milioni sul perimetro MPS standalone (-22,1% a/a).

L'utile ante imposte di Gruppo si attesta a 911 milioni (+15,6% t/t, +6,7% a/a pro-forma). L'utile netto di pertinenza della capogruppo è pari a 521 milioni, in calo rispetto ai 692 milioni del primo trimestre 2025 pro-forma per effetto esclusivo della fiscalità: nel primo trimestre 2025 il perimetro MPS beneficiava di un provento fiscale da rivalutazione DTA, mentre nel primo fiscale 2026 le imposte pesano per 294 milioni per effetto della Legge Finanziaria 2026, che ha introdotto l'indeducibilità parziale degli interessi passivi e la maggiorazione di 2 punti dell'aliquota IRAP.

Il CET1 si attesta al 15,9%, con un buffer di circa 650 punti base sui requisiti regolamentari, al netto dei dividendi maturati con payout ratio del 100%. Gli impieghi performing lordi raggiungono 129 miliardi (+1,0% t/t, +5,2% a/a), trainati dalle erogazioni di mutui ipotecari (1,7 miliardi) e credito al consumo (2,7 miliardi). Lo stock dei crediti deteriorati lordi si attesta a 3,7 miliardi, con NPE ratio netto all'1,3% e copertura al 50,6%. La raccolta commerciale totale è pari a circa 290 miliardi (+16,7 miliardi a/a), con i flussi lordi del Wealth Management in crescita del 10% t/t. LCR al 157% e NSFR al 121%.

Prosegue il processo di integrazione con Mediobanca, che contribuisce per 925 milioni ai ricavi consolidati del trimestre, per completare la riorganizzazione nelle cinque aree di attività del Gruppo e accelerare la creazione di valore, con le prime attività di distribuzione cross-group già avviate in tutti i segmenti.