(Teleborsa) - Continua all'insegna delle vendite il listino USA, attorno alla metà seduta, con il Dow Jones che si attesta sui valori della vigilia a 49.678 punti, mentre, al contrario, l'S&P-500 perde lo 0,81%, continuando la seduta a 7.353 punti. Pessimo il Nasdaq 100 (-2,04%); sulla stessa tendenza, in ribasso l'S&P 100 (-0,9%).
L'inflazione negli Stati Uniti ha accelerato ad aprile ed è tornata ai massimi dal 2023, alimentando i timori dei mercati finanziari. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, il CPI è salito del 3,8% su base annua, spinto soprattutto dal forte aumento dei prezzi di benzina, alimentari e voli aerei. A pesare sono le tensioni geopolitiche legate al conflitto con l'Iran e il rialzo dei costi energetici, fattori che rischiano di mantenere alta la pressione sui consumatori e complicare il percorso della Federal Reserve sui tassi d’interesse.
Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve di Chicago, ha avvertito che la crescita dell’inflazione nei servizi potrebbe indicare un surriscaldamento dell’economia americana, aumentando la pressione sulla Fed nel percorso di contenimento dei prezzi. Goolsbee ha definito "peggiore delle attese" il dato sull’inflazione e sottolineato che il rialzo dei prezzi nei servizi è particolarmente preoccupante perché non dipende né dai dazi né dall’aumento dei costi energetici legati al conflitto con l’Iran. "Gli Stati Uniti hanno un problema di inflazione e dobbiamo riportarla sotto controllo”, ha dichiarato il banchiere, sottolineando come la Fed debba valutare come interrompere la spirale dei rincari.
A proposito di Fed, il Senato americano ha confermato la nomina di Kevin Warsh al Board of Governors della Federal Reserve, aprendo la strada al voto finale che potrebbe designarlo presidente della banca centrale già nei prossimi giorni. La votazione odierna si è chiusa con 51 voti favorevoli e 45 contrari, garantendo a Warsh un mandato di 14 anni all’interno del board. Il Senato dovrebbe ora procedere con un voto separato per la presidenza della Fed, atteso già nella giornata di domani, mercoledì, con un incarico che durerebbe quattro anni.
Tra i settori quotati: Sanitario (+2,39%), beni di consumo per l'ufficio (+2,17%) e finanziario (+0,90%) in buona luce sul listino S&P 500. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti informatica (-2,46%), beni di consumo secondari (-1,67%) e beni industriali (-0,90%).
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Johnson & Johnson (+2,50%), Amgen (+2,48%), Merck (+1,94%) e Coca Cola (+1,78%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Caterpillar, che prosegue le contrattazioni a -3,22%.
Si concentrano le vendite su Salesforce, che soffre un calo del 2,65%.
Vendite su Amazon, che registra un ribasso del 2,17%.
Seduta negativa per Boeing, che mostra una perdita dell'1,95%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq, Insmed (+9,09%), Vertex Pharmaceuticals (+4,08%), Netflix (+3,81%) e Alnylam Pharmaceuticals (+3,60%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Qualcomm, che ottiene -14,39%.
Lettera su Intel, che registra un importante calo del 10,73%.
Scende Micron Technology, con un ribasso del 10,38%.
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