(Teleborsa) - Ottima seduta a Piazza Affari per Avio, società italiana quotata su Euronext STAR Milan e attiva nella realizzazione e nello sviluppo di lanciatori spaziali e sistemi di propulsione, dopo che ieri, post-chiusura dei mercati, ha pubblicato risultati del primo trimestre 2026 superiori alle aspettative e confermato le previsioni per l'intero anno 2026. Intesa Sanpaolo scrive che i nuovi ordini (circa 80 milioni di euro) sono stati in linea con le previsioni, i ricavi (128,5 milioni di euro, +19% su base annua) hanno superato le sue stime del 5% e l'EBITDA rettificato (5,7 milioni di euro, +18,8% su base annua) è risultato superiore del 14% alle previsioni. Viene evidenziato che l'EBITDA rettificato, al netto dei costi per la nuova iniziativa SRM statunitense, ha raggiunto i 7,2 milioni di euro (+28,6% su base annua), con un margine del 5,6% (+40 punti base su base annua) e un margine incrementale del 7,8%.
Dalla conference call è emerso che, sullo fronte dello spazio, il primo Ariane 6 equipaggiato con 4 booster Avio P-160C dovrebbe essere lanciato a luglio, mentre i paesi europei si stanno rendendo conto che lo sviluppo di nuovi lanciatori è costoso e richiede molto tempo, con alcuni paesi europei che stanno comprendendo che concentrare le risorse sulle due piattaforme già esistenti (Vega e Ariane) è più sensato.
Per quanto riguarda il nuovo impianto SRM statunitense, Avio ha acquistato un terreno di 1.200 acri in Virginia all'inizio di aprile, spendendo "alcuni milioni" di dollari e ha inoltre proceduto con gli ordini per componenti con lunghi tempi di consegna.
Sul fronte della propulsione per la difesa, è difficile identificare l'entità e la tempistica dell'impennata nella produzione missilistica statunitense, data la complessità del processo, ma non c'è dubbio che sarà sostanziale, superando le aspettative precedenti. Avio si è aggiudicata un contratto per lo sviluppo di un nuovo SRM per l'esercito statunitense nel primo trimestre del 2026, prevede di completare lo sviluppo e avviare la produzione entro 18/24 mesi, ma - aspetto importante - inizierà a produrre l'SRM in Italia, sfruttando la capacità produttiva esistente: si tratta del secondo contratto statunitense che sfrutterà la capacità italiana, e altri potrebbero seguirne.
"I risultati del primo trimestre 2026 sono stati positivi e superiori alle nostre stime - si legge nella ricerca di Intesa Sanpaolo - Riteniamo che le previsioni per l'esercizio 2026 siano sempre più prudenti, considerando che implicano una crescita del fatturato dello 0%/+6,4% su base annua, il che è incoerente con il forte incremento produttivo in corso. Ricordiamo che nel 2026 la produzione di booster per Ariane dovrebbe crescere del 57% su base annua e che MBDA intende aumentare i suoi volumi di produzione del 40% su base annua, con i volumi di produzione dei missili Aster destinati a raddoppiare".
Avio si attesta a 31,44 euro, con un aumento del 4,28%. A livello operativo si prevede un proseguimento della seduta all'insegna del toro con resistenza vista a quota 32,14 e successiva a 33,89. Supporto a 30,39.