(Teleborsa) - Il Gruppo Unipol ha chiuso il primo trimestre al 31 marzo 2026 un utile netto consolidato di 329 milioni di euro (+15,4% rispetto a 285 milioni al 31 marzo 2025) che in questo trimestre coincide con il risultato netto del Gruppo Assicurativo, grazie in particolare al positivo andamento tecnico del core business assicurativo. Il risultato del primo trimestre comprensivo del contributo della partecipazione in BPER alla stessa data, ricalcolato sulla base delle informazioni finanziarie recentemente diffuse dalla società, si attesta a 433 milioni (407 milioni il dato omogeneo al 31 marzo 2025).
La redditività tecnica è trainata, in particolare, dall’ottima performance del business Non-Auto, che registra una raccolta pari a 1.288 milioni (+0,8% rispetto al 31 marzo 2025), con un Combined ratio dell’86,7% in sensibile miglioramento di 3,5 punti percentuali y/y. Nell’ambito di tale comparto, il business Salute registra una raccolta pari a 400 milioni (+4,4% y/y) con un Combined ratio dell’86,7%, in miglioramento di 2 punti percentuali, e con volumi sostenuti dall’apporto del canale bancassicurazione (63 milioni di euro, +28,0% y/y).
Si conferma la forte crescita del comparto bancassicurazione sia nel Danni (raccolta pari a 179 milioni, +21,7% y/y), sia nel Vita (raccolta pari a 1.187 milioni, +11,6% y/y).
Al 31 marzo 2026 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 4.809 milioni, in crescita del 7,1% rispetto al dato normalizzato pari a 4.490 milioni al 31 marzo 2025, con il ramo danni che sale del 3,5% a 2.471 milioni e il ramo vita in crescita dell'11,2% a 2.338 milioni.
L’asset allocation complessiva ha confermato un efficiente profilo rischio/rendimento pur in un contesto di mercato altamente volatile. La redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo (riferiti al portafoglio del settore Danni e del settore Vita Patrimonio Libero) ha ottenuto un rendimento pari a circa il 5,0% degli asset investiti, di cui il 4,3% circa da cedole e dividendi e lo 0,6% circa da realizzi e valutazioni, pur in un contesto di mercato volatile, influenzato da molteplici elementi di incertezza geopolitica, commerciale e macroeconomici.
Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 marzo 2026, a 11.952 milioni di euro (10.715 milioni al 31 dicembre 2025), di cui 11.615 milioni di pertinenza del Gruppo. I fondi propri si attestano a 13,2 miliardi superiori per circa 7,9 miliardi rispetto al capitale minimo richiesto, a testimonianza della capacità di Unipol di mantenere una robusta dotazione patrimoniale.
L’indice di solvibilità consolidato risulta pari al 248%, in miglioramento rispetto al 230% del 31 dicembre 2025, confermando il profilo di elevata solidità del Gruppo. L’indice di solvibilità del Gruppo Assicurativo è pari al 295%, in aumento rispetto al 279% del 31 dicembre 2025.
Unipol, nel primo trimestre utile sale del 6,2% a 433 milioni con il contributo di BPER
15 maggio 2026 - 08.50