(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza di Commerzbank raccomandano agli azionisti di Commerzbank di non accettare l'offerta pubblica di acquisto volontaria sotto forma di offerta di scambio da parte di UniCredit, perchè la banca italiana "non offre agli azionisti di Commerzbank un premio adeguato e non ha presentato un piano strategico coerente e credibile per l'aggregazione".
Lo si legge in una nota stampa pubblicata oggi dalla banca tedesca, da cui emerge che "entrambi gli organi sono convinti che, implementando la strategia "Momentum 2030", Commerzbank crei maggiore valore autonomamente rispetto alla proposta di UniCredit".
La banca tedesca, ha aggiunto che "il valore implicito dell'offerta costituisce uno sconto significativo rispetto al potenziale di creazione di valore a lungo termine di Commerzbank, nonché rispetto agli attuali parametri di mercato". Dall'annuncio dell'offerta, notano i vertici dell'istituto, il titolo Commerzbank ha "chiuso al di sopra del valore implicito dell'offerta in ogni singola giornata di negoziazione".
Il 15 maggio 2026, ultimo giorno di negoziazione prima della pubblicazione della dichiarazione motivata, il valore implicito dell'offerta di 34,56 euro è risultato nuovamente inferiore al prezzo di chiusura delle azioni di Commerzbank, pari a 36,48 euro. Gli analisti finanziari indipendenti stimano già un prezzo obiettivo mediano per le azioni di Commerzbank di circa 41,50 euro.
"L'offerta di acquisizione di UniCredit non offre un premio adeguato ai nostri azionisti. Quella che viene descritta come una fusione è in realtà una proposta di ristrutturazione che avrebbe un impatto enorme sul nostro modello di business collaudato e redditizio», ha dichiarato l'Ad Bettina Orlopp. "In Commerzbank abbiamo una strategia chiara e di successo, che offre ai nostri azionisti interessanti prospettive di crescita. Questo è il punto di riferimento".
“Le proposte speculative di UniCredit comportano rischi considerevoli, che minacciano le relazioni con i clienti che Commerzbank ha costruito sulla base della fiducia e dell'affidabilità, nonché la motivazione dei suoi dipendenti. Poiché l'offerta è strutturata come uno scambio di azioni UniCredit, gli azionisti di Commerzbank che accettassero l'offerta si assumerebbero questi rischi in qualità di futuri azionisti di UniCredit. Ciò sottolinea ulteriormente perché raccomandiamo agli azionisti di non accettare l'offerta”, ha dichiarato Jens Weidmann, Presidente del Consiglio di Sorveglianza.
Nell’ambito della strategia "Momentum 2030", Commerzbank prevede di aumentare i ricavi a 16,8 miliardi di euro entro il 2030 e di portare l’utile netto a 5,9 miliardi. La banca punta a un rapporto costi/ricavi del 43% inclusi i contributi obbligatori e del 41% al netto degli stessi, con un rendimento netto sul patrimonio netto tangibile (ROTE) del 21%.
Commerzbank intende restituire agli azionisti circa la metà della sua attuale capitalizzazione di mercato attraverso dividendi e riacquisti di azioni proprie entro il 2030. La banca punta a un rapporto di distribuzione del 100% fino al raggiungimento del suo obiettivo di coefficiente CET 1 del 13,5%. Per l’esercizio finanziario 2025, Commerzbank ha proposto un dividendo record di 1,10 euro per azione.
Mattinata in rosso per i titoli di entrambe le banche, con la tedesca che al momento cede l'1,4% e l'italiana l'1,1%.