(Teleborsa) - La Commissione Europea ha pubblicato il quinto rapporto sullo Stato di Schengen, che evidenzia progressi significativi nella protezione delle frontiere esterne e nella gestione dei flussi migratori nel 2025, pur segnalando sfide persistenti in un contesto geopolitico complesso.
I dati principali mostrano un calo del 26% degli attraversamenti illegali delle frontiere nel 2025 rispetto al 2024 e un tasso di rimpatri di persone prive del diritto di soggiorno nell'UE al 28%, il più alto degli ultimi dieci anni. Ad aprile 2026 è entrato pienamente in funzione l'Entry/Exit System (EES), il sistema biometrico di registrazione degli ingressi e delle uscite nell'area Schengen: nei primi sei mesi di operatività sono stati registrati oltre 66 milioni di movimenti e a 32.000 persone prive del diritto di ingresso è stato negato l'accesso. A gennaio 2026 la Commissione ha inoltre adottato la prima Strategia Visti dell'UE.
Il rapporto ha anche individuato le priorità per il quinto ciclo Schengen 2026-2027, focalizzate sul consolidamento dei risultati raggiunti, sulla risoluzione delle lacune ancora presenti e sul rafforzamento della preparazione a fronteggiare le sfide attuali e future, in particolare nel contesto geopolitico odierno.
Area Schengen: nel 2025 attraversamenti illegali in netto calo (-26%), tasso rimpatri al massimo decennale
19 maggio 2026 - 14.58