(Teleborsa) - Infratel Italia, società pubblica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy controllata al 100% da Invitalia, ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto di 8,4 milioni di euro, il miglior risultato di sempre per l'azienda, in aumento dell'89% rispetto all'anno precedente.

Il valore della produzione ha raggiunto la cifra di 688 milioni di euro, segnando un incremento di circa 480 milioni di euro rispetto al 2024, dovuto principalmente alla contabilizzazione dei Piani Economico-Finanziari (PEF). In crescita anche il valore aggiunto, pari a 31,8 milioni di euro (+8%) e l’EBITDA che si attesta a 9,5 milioni di euro (+15%).

I ricavi derivanti dai servizi agli operatori sono saliti a 15,1 milioni di euro (rispetto ai 12,1 milioni del 2024), grazie ai canoni di manutenzione della rete (6,5 milioni) e ai canoni di concessione (5,9 milioni).

"I risultati confermano la solidità di Infratel e la capacità dell'azienda di affrontare le principali sfide operative e strategiche per il futuro", ha affermato Alfredo Maria Becchetti, Presidente di Infratel Italia, aggiungendo che la società "proseguirà con determinazione, in linea con il lavoro svolto in questi anni, nel proprio ruolo a supporto della trasformazione digitale del Paese, promuovendo investimenti e innovazione e creando valore reale nell'interesse del sistema nazionale".

"Chiudiamo il 2025 con un utile netto quasi raddoppiato e un valore della produzione che riflette il nostro ruolo centrale nell’infrastrutturazione digitale dell'Italia, ha spiegato Pietro Piccinetti, Amministratore Delegato di Infratel Italia, aggiungendo "oltre ai dati record, vorrei sottolineare l’impatto degli investimenti da noi gestiti: i progetti per la connettività del BUL, finanziato dal MIMIT ormai terminato, scuole e strutture sanitarie, 5G, Italia 1 Giga e Isole minori finanziati dal PNRR (DTD), stanno trasformando i servizi ai cittadini e alle imprese".

Le immobilizzazioni immateriali crescono a 335 milioni di euro, riflettendo gli investimenti strategici nei piani BUL e PNRR finanziati dal MIMIT e Dipartimento per la trasformazione Digitale. Le immobilizzazioni materiali, pari a 141,9 milioni di euro, confermano il costante impegno nel completamento delle tratte in fibra ottica e nell'acquisizione di dispositivi di connessione.

Le disponibilità liquide hanno registrato un aumento di 291 milioni di euro, per effetto degli anticipi erogati sui progetti PNRR, a conferma dell'efficacia operativa della società nel ruolo di soggetto attuatore delle politiche di digitalizzazione del Paese effettuate dal MIMIT e dal Dipartimento per la trasformazione Digitale.