(Teleborsa) - Il vertice tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi che si è svolto a Villa Pamphilj ha segnato un salto di qualità nelle relazioni bilaterali con l'elevazione del rapporto al rango di "Partenariato Strategico Speciale". I due leader hanno confermato l'obiettivo di portare il commercio bilaterale a 20 miliardi di euro entro il 2029, valorizzando la recente conclusione dei negoziati per l'accordo di libero scambio UE-India, e hanno concordato incontri annuali ai massimi livelli.

Sette gli accordi firmati alla presenza dei due leader. In ambito difesa, una Roadmap industriale e una Dichiarazione Congiunta d'Intenti promuovono "partenariati per la cooperazione tecnologica, la co-produzione e i progetti di co-sviluppo, inclusi elicotteri, piattaforme navali, armamenti marini e guerra elettronica". I due governi hanno inoltre concordato di esaminare la fattibilità di un dialogo militare strutturato annuale ad alto livello e di lanciare un Dialogo sulla Sicurezza Marittima.

Gli accordi hanno riguardato anche il patrimonio marittimo a Lothal, Gujarat, la cooperazione agricola e quella sui trasporti marittimi e i porti, la collaborazione tra Guardia di Finanza e Directorate of Enforcement indiano e, infine, la mobilità di infermieri indiani verso l'Italia.

Sul fronte economico e tecnologico, la Dichiarazione Congiunta ha sottolineato "le opportunità derivanti dalla rapida e costante crescita economica dell'India" e incoraggiato investimenti in settori quali tessile, semiconduttori, automotive, energia, farmaceutica, tecnologie digitali e infrastrutture portuali. I due premier hanno annunciato la creazione di INNOVIT India, hub dell'innovazione in India per "supportare programmi di accelerazione di startup, accesso al mercato, ricerca congiunta, collaborazione universitaria e mobilità dei talenti" in settori come fintech, healthcare, logistica e intelligenza artificiale. Entrambi hanno ribadito "l'impegno verso un'intelligenza artificiale antropocentrica, sicura, affidabile e robusta".

I due leader hanno riaffermato il sostegno all'IMEC – il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa – "riconoscendone il potenziale trasformativo nel rimodellare e promuovere il commercio globale". Hanno poi espresso "profonda preoccupazione per la situazione in Medio Oriente", accolto con favore il cessate il fuoco dell'8 aprile 2026 e chiesto "la libertà di navigazione e la ripresa dei flussi globali attraverso lo Stretto di Hormuz".

Tra i sette accordi firmati figura il Memorandum d'Intesa sui minerali critici, sottoscritto dai ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin con il Ministero delle Miniere indiano. Urso ha dichiarato che l'intesa "consentirà di sviluppare programmi congiunti di ricerca e sviluppo, promuovere investimenti e favorire la condivisione di competenze e tecnologie lungo l'intera catena del valore dei minerali critici, dall'esplorazione al riciclo, ambito nel quale l'Italia è leader in Europa". Pichetto ha aggiunto che l'accordo "consolida un approccio condiviso orientato alla sostenibilità, alla sicurezza degli approvvigionamenti e allo sviluppo di filiere innovative e resilienti".