(Teleborsa) - Si chiude all'insegna della prudenza il bilancio nel Vecchio Continente, mentre si distingue la performance positiva mostrata Piazza Affari, sostenuta dai titoli della difesa con Leonardo e Avio. Intanto a Wall Street l'S&P-500 segna un aumento dello 0,52%.
L'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran riduce le speranze di un accordo di pace imminente e gli investitori analizzano i nuovi dati sull’inflazione statunitense, che ad aprile è aumentata al ritmo più rapido degli ultimi tre anni, trainata dall’aumento dei prezzi dell’energia a causa della guerra con l’Iran. Inoltre, il PIL Usa è cresciuto a un tasso annualizzato dell'1,6% nel primo trimestre del 2026, contro la crescita del 2% attesa dagli analisti.
Tornando nel Vecchio Continente, oggi sono stati pubblicati i verbali della riunione di fine aprile della BCE è emerso che "diversi membri" del Consiglio direttivo della Banca centrale europea hanno osservato che "la decisione era una close call e che non si sarebbero opposti a un aumento dei tassi" in quella riunione , "se tale opzione fosse stata sul tavolo".
Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,165. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,54%. Seduta positiva per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dell'1,49%.
Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +71 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,67%.
Tra le principali Borse europee deludente Francoforte, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia, calo deciso per Londra, che segna un -0,75%, e fiacca Parigi, che mostra un piccolo decremento dello 0,23%.
Il listino milanese mostra un timido guadagno in chiusura, con il FTSE MIB che ha messo a segno un +0,5%; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il FTSE Italia All-Share, che arriva a 52.503 punti.
Guadagni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,51%); sulla stessa linea, in moderato rialzo il FTSE Italia Star (+0,3%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Leonardo (+5,36%), Avio (+5,21%), Ferrari (+3,49%) e STMicroelectronics (+3,09%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Unipol, che ha terminato le contrattazioni a -3,04%.
Sotto pressione Fineco, con un forte ribasso del 2,74%.
Soffre Azimut, che evidenzia una perdita dell'1,73%.
Preda dei venditori Nexi, con un decremento dell'1,71%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Ferragamo (+10,47%), Technoprobe (+7,32%), Pharmanutra (+3,59%) e Ariston Holding (+3,02%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su D'Amico, che ha archiviato la seduta a -2,33%.
Si concentrano le vendite su Technogym, che soffre un calo del 2,32%.
Vendite su Anima Holding, che registra un ribasso del 2,21%.
Seduta negativa per Interpump, che mostra una perdita del 2,14%.