(Teleborsa) - Il Tribunale dell'Unione europea ha annullato parzialmente la decisione della Commissione europea del 5 settembre 2023 che designava Meta Platforms come gatekeeper ai sensi del Digital Markets Act (DMA), nella parte relativa a Facebook Marketplace. La designazione di Messenger come servizio di comunicazione interpersonale è invece confermata.

Per quanto riguarda Marketplace, il Tribunale ha rilevato due vizi distinti. Sul piano giuridico, la Commissione ha commesso un errore di diritto basandosi unicamente su dati relativi ai tre anni precedenti la designazione senza tener conto delle modifiche apportate da Meta al servizio il 31 luglio 2023, consistenti in una limitazione del numero di annunci per utente che aveva comportato l'abbandono del criterio utilizzato per identificare gli utenti commerciali.

Sul piano della motivazione, il Tribunale ha concluso che la decisione è "insufficientemente motivata", poiché la Commissione non ha svolto alcuna analisi concreta di tali modifiche né ha spiegato la loro incidenza sulla qualificazione di Marketplace come servizio di intermediazione online, rendendo gli elementi addotti "ipotetici e incompleti".

Per Messenger, il Tribunale ha confermato che si tratta di un servizio di comunicazione interpersonale indipendente da Facebook, offerto tramite applicazione autonoma e utilizzabile indipendentemente dal social network. Ha inoltre respinto la tesi di Meta secondo cui la Commissione avrebbe dovuto computare solo gli utenti di Messenger non iscritti a Facebook, e ha escluso la necessità di avviare un'indagine di mercato preliminare.

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