(Teleborsa) - La chiusura dello Stretto di Hormuz ha creato uno shock logistico dell'offerta, ma non altera l'andamento del mercato. Lo afferma Fitch Ratings in un nuovo rapporto sul tema, affermando che una rapida ripresa della produzione nella regione, una forte crescita dei paesi non OPEC e una politica OPEC potenzialmente più aggressiva probabilmente ristabiliranno un eccesso di offerta nel quarto trimestre del 2026 e spingeranno i prezzi al ribasso una volta riaperto lo Stretto.
Lo scenario base di Fitch per il prezzo del petrolio Brent, pari a una media di 87 dollari al barile per il 2026, riflette l'ipotesi di una riapertura dello Stretto di Hormuz verso la fine di luglio, il che implica una chiusura effettiva di cinque mesi. "L'incertezza sui tempi di riapertura di Hormuz rimane elevata e il rischio per il prezzo del petrolio è binario", si legge nel rapporto.
Secondo l'agenzia di rating, l'attuale impennata dei prezzi riflette uno shock logistico temporaneo dell'offerta, piuttosto che una perdita duratura di capacità produttiva. Viene ipotizzato che lo Stretto riaprirà verso la fine di luglio e previsto un forte calo del Brent rispetto ai livelli elevati di marzo-luglio.
In particolare, viene stimato che il mercato tornerà a una situazione di eccesso di offerta a partire da settembre 2026, a causa dell'assenza di danni significativi alle infrastrutture petrolifere regionali, della rapida ripresa della produzione in Medio Oriente, della forte crescita dell'offerta non OPEC e del potenziale aumento della produzione OPEC al di là delle quote pre-conflitto.
Fitch stima che l'offerta globale di petrolio sarà inferiore di circa 2,9 milioni di barili al giorno in media nel 2026 rispetto al 2025, sulla base di una chiusura di cinque mesi dello stretto di Hormuz ed escludendo il rilascio delle riserve petrolifere. Tuttavia, si aspetta che il mercato torni rapidamente a una situazione di surplus dopo la riapertura dello stretto, con un eccesso di offerta di circa 4 milioni di barili al giorno nel quarto trimestre del 2026, a seconda delle politiche OPEC. Ciò creerà un eccesso di offerta sul mercato e spingerà al ribasso i prezzi del petrolio. Fitch ipotizza che l'offerta globale supererà la domanda in media per l'intero anno 2026.