(Teleborsa) - Chiusura perlopiù in denaro per i listini USA, con il Dow Jones, che mette a segno un guadagno dell'1,73%; sulla stessa linea, l'S&P-500 procede a piccoli passi, avanzando a 7.584 punti.
Sotto la parità, invece, il Nasdaq 100, che mostra un calo dello 0,53%; leggermente positivo l'S&P 100 (+0,35%).
In luce sul listino nordamericano S&P 500 i comparti sanitario (+3,16%), finanziario (+2,68%) e telecomunicazioni (+2,12%). Il settore informatica, con il suo -1,43%, si attesta come peggiore del mercato.
Il sentiment beneficia di nuovi segnali positivi sul fronte geopolitico. "Zelensky può venire a Mosca a incontrare Vladimir Putin "in qualsiasi momento". Così ha risposto il portavoce del Cremlino alla proposta del presidente ucraino che in una lettera diretta al leader russo proponeva di fissare una data chiara per un incontro. "Sono contento che stiano parlando di incontrarsi. Sarebbe bellissimo se lo facessero. Credo che il mio contributo in tal senso sia stato notevole", ha affermato Trump.
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, United Health (+5,20%), Goldman Sachs (+4,96%), Merck (+4,85%) e American Express (+3,98%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Verizon Communication, che ha archiviato la seduta a -3,82%.
Preda dei venditori Honeywell International, con un decremento del 2,53%.
Si concentrano le vendite su Coca Cola, che soffre un calo del 2,46%.
Fiacca IBM, che mostra un piccolo decremento dell'1,26%.
Tra i best performers del Nasdaq 100, Axon Enterprise (+6,59%), Marvell Technology (+4,90%), Old Dominion Freight Line (+4,03%) e Alphabet (+3,82%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Broadcom, che ha terminato le contrattazioni a -12,59%.
In apnea Micron Technology, che arretra del 7,74%.
Tonfo di ARM Holdings, che mostra una caduta del 4,47%.
Lettera su CrowdStrike Holdings, che registra un importante calo del 3,81%.