(Teleborsa) - Il vertice di Londra fra Gran Bretagna, Francia e Germania e Ucraina si è concluso con l'assicurazione che l'Unione Europea ed il Regno Unito sosterranno i negoziati di Kiev con la Russia per giungere ad un accordo di pace. Un segnale di compattezza europea attorno a Kiev, che ha chiesto il sostegno della UE nei negoziati diretti con Vladimir Putin, come sottolinea la dichiarazione congiunta che ha concluso il vertice tra Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Nel testo i leader hanno ribadito il loro "sostegno incrollabile" a Kiev, sottolineando il ruolo centrale dell'Europa in qualsiasi accordo di pace.
I quattro leader "hanno espresso il loro sostegno alla proposta di dialogo diretto tra Ucraina e Russia - con la partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell'Europa - per raggiungere un cessate il fuoco e sostenere la prosecuzione dei negoziati" ed "hanno discusso di come sfruttare al meglio il prossimo vertice del G7 a Evian, la prossima riunione della Coalizione dei Volenterosi ed il vertice Nato ad Ankara per coordinare il continuo sostegno all'Ucraina in base alle sue esigenze prioritarie, tra cui il mantenimento della pressione sull'economia bellica russa e l'aumento degli impegni di supporto militare e di difesa all'Ucraina in occasione del vertice Nato". Gli appuntamenti sono ravvicinati: il G7 in programma in Francia dal 15 al 17 giugno, il Consiglio europeo a Bruxelles il 18 e 19 giugno e il vertice Nato ad Ankara il 7 e 8 luglio.
I leader hanno inoltre ribadito "l'urgente necessità di incrementare la produzione di missili intercettori e di sviluppare congiuntamente capacità di difesa missilistica balistica e di attacco in profondità, nonché di sostenere la futura operatività delle forze armate ucraine"
La dichiarazione elenca i requisiti per un eventuale negoziato e detta cinque condizioni: la cessazione delle ostilità; l'attuale linea di contatto come punto di partenza dei colloqui, con il divieto di modificare i confini con la forza; solide garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti per l'Ucraina una volta entrato in vigore il cessate il fuoco; il congelamento dei beni russi fino al risarcimento dei danni di guerra; e la salvaguardia degli interessi di sicurezza europei. Qualsiasi elemento del negoziato relativo a Ue e Nato dovrà essere soggetto all'accordo dell'Unione e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati atlantici.
Il filo conduttore è la pretesa di un posto al tavolo. Per Zelensky, infatti, è da sempre una priorità che la posizione e la voce dell'Europa nei negoziati siano forti, con l'ipotesi che a rappresentare il continente possa essere proprio la coalizione Londra-Parigi-Berlino.
Al termine dell'incontro Zelensky ha ringraziato i partner europei e ha riferito che "la Russia non sta vincendo sul campo di battaglia", evidenziando come gli attacchi a medio e lungo raggio stiano limitando significativamente la capacità offensiva di Mosca.
Londra blinda Kiev: l'asse detta cinque condizioni a Mosca per il negoziato di pace
Al vertice di Downing Street Starmer, Macron, Merz e Zelensky rilanciano il dialogo diretto con la Russia e rivendicano un posto dell'Europa al tavolo. Mercati cauti, spread in lieve rialzo
08 giugno 2026 - 11.07