(Teleborsa) - Avvio di settimana debole per i principali mercati europei, Piazza Affari inclusa, complici le persistenti tensioni in Medio Oriente che continuano a far volare i prezzi degli energetici. Sul listino milanese, volano le banche con il nuovo risiko bancario dopo la proposta di aggregazione "fra pari" avanzata da Banco BPM a Monte Paschi di Siena-Mediobanca che ha innescato un processo a catena, sfociando nell'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca MPS-Mediobanca e nell'accordo Unipol -Intesa Sanpaolo per lo scorporo di un complesso di filiali MPS che andranno a crearte una nuova banca con l'aggregato Unipol-Bper.

Poco mosso l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,153. Prevale la cautela sull'oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,46%. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 4,23%.

In salita lo spread, che arriva a quota +76 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,82%.

Tra i listini europei sotto pressione Francoforte, che accusa un calo dello 0,82%, andamento cauto per Londra, che mostra una performance pari a -0,1%, e deludente Parigi, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,06% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, si muove intorno alla parità il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 52.494 punti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Banca MPS (+9,65%), Mediobanca (+8,65%), BPER Banca (+4,51%) e Generali Assicurazioni (+1,78%).

Dal lato dei ribassi scivola Intesa Sanpaolo -3,86%.

Scivola Stellantis, con un netto svantaggio del 2,20%.

Fiacca Buzzi, che mostra un piccolo decremento dell'1,40%.

Discesa modesta per DiaSorin, che cede un piccolo -1,34%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Caltagirone SpA (+5,02%), Safilo (+4,56%), RCS (+3,96%) e Sesa (+2,26%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Maire, che continua la seduta con -2,20%.

In rosso Carel Industries, che evidenzia un deciso ribasso del 2,13%.

Spicca la prestazione negativa di Danieli, che scende dell'1,95%.