(Teleborsa) - Segni rossi diffusi sui listini asiatici. Pioggia di vendite sul listino di Tokyo, che scambia con una pesante flessione del 4,50%: il Nikkei 225 prosegue in tal modo una serie negativa, iniziata giovedì scorso, di tre ribassi consecutivi; sulla stessa linea, si abbattono le vendite sul mercato di Shenzhen, che continua la giornata in forte calo del 3,03%.
In rosso Hong Kong (-1,38%); sulla stessa tendenza, in netto peggioramento Seul (-6,52%).
In discesa Mumbai (-0,72%); sulla stessa tendenza. Chiusa Sydney per festività.
Focus sull'agenda macroeconomica: cala il surplus delle partite correnti in Giappone ad aprile. Si è infatti generato un avanzo delle partite correnti di 3.907,8 miliardi di yen, in discesa rispetto all'attivo di 4.681,5 miliardi del mese precedente. Le stime degli analisti erano per un surplus in diminuzione a 3.137 miliardi di yen. La bilancia commerciale di beni e servizi chiude con un deficit di 20.300 miliardi di yen, contro il passivo di 572,8 miliardi di marzo, a fronte di un aumento delle esportazioni a 10.108,1 miliardi di yen (+13,9% su base annua) e delle importazioni a 9.712,4 miliardi (+9,5% a/a).
Si rileva inoltre che è stata confermata la stima preliminare del PIL giapponese nel 1° trimestre 2026. Il Prodotto Interno Lordo nei tre mesi ha registrato un incremento dello 0,5% su base trimestrale, in linea a quanto indicato nella prima lettura e dagli analisti. Nel trimestre precedente, il PIL era aumentato dello 0,3%. Su base annua, il Prodotto Interno Lordo è aumentato dell'1,8% dal +0,7% registrato nel quarto trimestre (rivisto da +1,3%). Le aspettative di consensus e della stima preliminare erano per una accelerazione a +2,1%.
Sostanzialmente invariata la seduta per l'euro contro la valuta nipponica, che scambia sui valori della vigilia. Allunga timidamente il passo l'euro nei confronti della divisa cinese, che tratta con un modesto progresso dello 0,25%. La giornata del 7 giugno si presenta piatta per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra un esiguo +0,06%.
Il rendimento dell'obbligazione decennale giapponese tratta 2,72%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese è pari 1,73%.
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