(Teleborsa) - All'Automotive News Europe Congress di Bruxelles, Ford, Renault e Toyota hanno delineato le loro strategie per il mercato europeo in vista degli obiettivi UE al 2035, con un focus comune sulla necessità di tecnologie di transizione e regole più flessibili.
Ford e Renault hanno indicato nei veicoli elettrici ad autonomia estesa (EREV) – tecnologia già diffusa in Cina che abbina trazione elettrica a un motore termico per estendere l'autonomia – una risposta concreta alle resistenze di una parte del mercato europeo verso il passaggio diretto alle BEV.
"Le EV sono assolutamente parte del nostro portafoglio, ma l'elettrificazione più ampia, dai full hybrid ai plug-in hybrid fino agli EREV di nuova generazione, avrà un ruolo molto significativo", ha dichiarato Jim Baumbick, responsabile europeo di Ford. Il manager ha riconosciuto che "per l'ultimo 50% della popolazione bisogna riconoscere problemi, frizioni e sfide: potrebbero aver bisogno di due passaggi". Sul fronte normativo, Baumbick ha citato l'esempio svedese, dove incentivi fiscali mirati hanno portato l'utilizzo delle PHEV Ford con ricarica frequente al 70%, contro il 10-20% del Regno Unito.
Anche Renault vede negli EREV la soluzione per i veicoli più grandi: "Per le auto grandi è positivo avere PHEV o range extender, perché è completamente folle avere vetture da 2,5 o 2,7 tonnellate ogni giorno nelle strade cittadine", ha detto il CEO Francois Provost. Il gruppo francese prevede una variante EREV per le future Scenic e Rafale e costruirà per Ford due piccole elettriche sulla piattaforma della Renault 5 dal 2028.
Yoshihiro Nakata, CEO di Toyota Europe, ha chiesto invece all'UE di estendere il riconoscimento "Made in Europe" nell'ambito dell'Industrial Accelerator Act anche a partner come Regno Unito, Giappone e Turchia. Toyota ha stabilimenti nel Regno Unito e in Turchia da cui esporta verso l'UE e ha indicato che nel 2025 l'80% dei veicoli venduti in Europa è stato prodotto nella regione. Per Nakata, "la forza dell'industria automotive europea deriva anche dal contributo di partner internazionali integrati nella filiera": criteri troppo rigidi sul contenuto locale rischierebbero di indebolire investimenti, occupazione e trasferimento tecnologico.
Il CEO ha inoltre chiesto piena attuazione del regolamento Afir sull'infrastruttura a idrogeno e ha indicato i carburanti rinnovabili come leva aggiuntiva per la decarbonizzazione.
Auto: Ford e Renault puntano sugli EREV, Toyota chiede di allargare il "Made in Europe"
10 giugno 2026 - 17.33