(Teleborsa) - L’Italia potrebbe risparmiare 17 miliardi all’anno sulla spesa energetica e creare più di 60mila nuovi posti di lavoro rimuovendo i colli di bottiglia che oggi frenano lo sviluppo delle rinnovabili nel Paese. Secondo le stime, colmare il gap previsto (29 GW) attiverebbe quasi 42 miliardi di euro di Pil.
È quanto emerge dallo studio “Rinnovabili e competitività: scenari, impatti e priorità per l’Italia”, commissionato da oltre 50 aziende del settore energia di matrice spagnola radunate nel cosiddetto ‘Gruppo di lavoro Energia della Camera di Commercio di Spagna in Italia’ coordinato da Valerio Faccenda, Vicepresidente della Camera di Commercio di Spagna in Italia e Country Manager di Iberdrola Italia. Il report è stato presentato oggi 11 giugno nel corso di un evento a Palazzo Montorio a Roma.
L’analisi - realizzata da TEHA Group e presentata dal Senior Partner e Board Member, Lorenzo Tavazzi - ha indagato - si legge in una nota - il possibile nesso tra politiche climatiche e competitività industriale in un contesto in cui l’Italia importa ancora il 73,9% del fabbisogno energetico (dato al 2024, ultimo disponibile), il gas forma il prezzo dell’elettricità per il 63% delle ore, e c’è stata un’importante accelerazione delle FER, con una capacità installata passata da +1,7 GW nel periodo 2019-2022 a +7,2 GW nel 2025 che arriverebbe a 101,9 GW al 2030: 29GW in meno rispetto al target previsto nello scenario PNIEC.
In un contesto segnato da pluricrisi e forte incertezza, la transizione può diventare un asset per lo sviluppo del Paese ed essere riletta non solo come agenda ambientale, ma come priorità industriale nazionale. Affinché ciò sia possibile, è però necessario rimuovere rapidamente i colli di bottiglia tali per cui già oggi i tempi autorizzativi superano i limiti UE di 32 mesi per l’eolico e 12 mesi per il fotovoltaico, e le ore di congestione potrebbero aumentare del 77% al 2030 senza adeguamenti di rete e flessibilità. A fronte di questo scenario, lo studio di TEHA Group identifica due priorità: prevedere un meccanismo straordinario di fast-track per gli impianti FER e sviluppare una rete anticipatoria, accompagnata da connessioni tempestive per i progetti già maturi.
Con le rinnovabili l’Italia potrebbe tagliare di 17 mld la propria spesa energetica
11 giugno 2026 - 17.52