(Teleborsa) - L'Ivass ha pubblicato la seconda indagine sulle polizze a copertura dei rischi catastrofali, analizzando 41 prodotti offerti da 38 compagnie. Il quadro complessivo è positivo: le polizze rispettano i requisiti di legge su rischi coperti, beni assicurati, danni indennizzabili, criteri di risarcimento, franchigie e scoperti, assicurando correttamente i danni da sisma, alluvione, inondazione, esondazione e frana.
Nella quasi totalità dei casi (95%) la copertura base include prestazioni aggiuntive rispetto ai minimi di legge, come il rimborso dei danni materiali causati da incendio, esplosione o scoppio (58% delle compagnie), le spese di salvataggio (50%), le spese di demolizione e sgombero dei residui (29%) e il rimborso degli onorari di periti e tecnici (39%). Le compagnie hanno inoltre avviato progetti di coassicurazione per offrire servizi integrati, consulenza e tariffe agevolate.
Sulle condizioni di assicurabilità, oltre la metà delle polizze esclude i fabbricati in corso di costruzione, in linea con la norma, mentre il 41% non assicura quelli in ristrutturazione. Il 27% richiede caratteristiche costruttive specifiche, come tecniche antisismiche o materiali incombustibili. L'Ivass segnala però che alcune condizioni di assicurabilità sono oggetto di approfondimento per verificarne la coerenza con la legge, e sta intervenendo sulle compagnie interessate.
Tra gli aspetti da migliorare, l'istituto evidenzia che in diversi casi la determinazione del valore dei beni da assicurare resta affidata all'assicurato, con la compagnia che verifica la congruità della somma assicurata solo al momento del sinistro: l'Ivass auspica che le verifiche avvengano già in sede di sottoscrizione. Viene inoltre raccomandata "una elencazione unitaria e completa delle esclusioni in una sezione dedicata del contratto per una maggiore chiarezza", poiché in alcuni contratti le esclusioni risultano sparse tra più clausole.
Sul fronte dei servizi di assistenza, presenti nel 34% delle compagnie, l'Ivass chiede maggiore chiarezza sul fatto che i costi degli interventi di società specializzate sono inizialmente a carico dell'assicurato e rimborsati solo in caso di sinistro indennizzabile; in caso contrario, la compagnia rimborsa generalmente solo i costi di chiamata.
Tra le soluzioni valutate positivamente, l'anticipo sull'indennizzo: diciannove compagnie lo riconoscono, di norma non superiore al 50% del danno indennizzabile, anche senza dichiarazione dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale, mentre quindici polizze prevedono un anticipo del 30% in linea con la Legge-quadro sulla ricostruzione post calamità. Due compagnie offrono anche un acconto del 20% per le prime spese di emergenza, liquidato entro 30 giorni dalla prima stima del danno.
Ivass: polizze catastrofali a norma, margini di miglioramento su valore beni ed elenco esclusioni
Pubblicata la seconda indagine.
15 giugno 2026 - 15.59