Assicurazioni, Ivass: margini di miglioramento su qualità e trasparenza su distribuzione tramite canali non tradizionali
L'indagine.
(Teleborsa) - Le verifiche condotte dall'IVASS sulla distribuzione di prodotti assicurativi tramite operatori non tradizionali "hanno evidenziato margini di miglioramento in termini di qualità dei prodotti, trasparenza dei processi di vendita e delle informazioni precontrattuali, nonché di corretta rilevazione delle esigenze assicurative della clientela". Sulla base di questi risultati, l'Istituto "ha richiesto alle compagnie e ai principali distributori coinvolti interventi di revisione dei prodotti e dei processi, al fine di rafforzare i presìdi di tutela del consumatore".
Gli operatori "hanno adottato misure correttive per migliorare i presidi organizzativi, gli standard operativi e la qualità delle informazioni rese alla clientela". In diversi casi "le compagnie hanno rivisto i prodotti per aumentarne il valore per gli assicurati attraverso l'estensione delle garanzie, l'aumento dei massimali, l'ampliamento delle prestazioni di assistenza e la riduzione di franchigie e/o periodi di carenza".
Sono stati inoltre "migliorati i questionari di rilevazione delle esigenze assicurative della clientela, rivisti gli script telefonici e rafforzati i controlli sulla attività degli addetti alle vendite". L'IVASS precisa che "gli effetti delle misure correttive adottate richiedono un periodo di osservazione" e che "continua a monitorare il fenomeno, per valutarne nel tempo l'efficacia e gli impatti sulla tutela della clientela".
L'indagine nasce dal progressivo ingresso nel mercato assicurativo di nuovi operatori, come "utilities (che forniscono servizi essenziali come luce e gas e telecomunicazioni), grandi catene di distribuzione come i supermercati e operatori della mobilità", iscritti al Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI) direttamente o attraverso società costituite ad hoc. I prodotti offerti "consistono in polizze danni, talvolta collegate al servizio principale ma più spesso indipendenti da esso, relative principalmente a coperture per abitazione, infortuni, animali domestici e viaggi", con contratti che "presentano caratteristiche standardizzate e un premio generalmente contenuto", distribuiti "principalmente tramite call center e attraverso canali digitali", solo in misura più limitata attraverso punti vendita fisici.
Il campione analizzato ha riguardato 7 distributori (5 operanti nelle utilities, 1 nella mobilità e 1 nella grande distribuzione) e 17 compagnie assicurative partner (9 italiane e 8 estere), per un volume complessivo di premi intermediati pari a circa 98,5 milioni di euro nel 2025. Le verifiche si sono concentrate su caratteristiche delle polizze e rapporto qualità/prezzo, chiarezza dell'informativa sull'acquisto abbinato a un altro bene o servizio, correttezza e trasparenza delle pratiche di vendita, oltre a informazioni su volume d'affari, modello operativo, struttura delle remunerazioni ai distributori e indicatori su vendite, sinistri e reclami.
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