(Teleborsa) - "L'eolico é ancora in ritardo rispetto agli obiettivi settoriali, richiesti dall'Unione europea, ma soprattutto è in ritardo rispetto al percorso di decarbonizzazione che può portare il nostro Paese non solo a una maggiore indipendenza energetica ma soprattutto a una riduzione delle bollette e delle emissioni climalteranti che stanno condizionando la vita degli italiani". A spiegarlo é il presidente di Anev, Simone Togni, in occasione della Giornata del vento 2026. "Per questo abbiamo presentato uno studio, realizzato da Noto Sondaggi, che spiega che gli italiani vogliono e credono che l'eolico sia una delle soluzioni a questo problema. Con oltre il 70% di accettabilità la rilevazione demoscopica dimostra come la tecnologia eolica può e deve dare il suo contributo a questo percorso di decarbonizzazione al 2030".



L'ANEV, l'Associazione Nazionale Energia del Vento, è un'associazione di protezione ambientale, nata dall'unione di produttori e operatori del settore, con lo scopo istituzionale di promuovere la diffusione, la ricerca tecnologica e l'utilizzo della fonte eolica in Italia. Collabora attivamente con le principali sigle ambientaliste per garantire una installazione degli impianti in armonia con la natura ed il paesaggio, ed è l'interlocutore di riferimento per istituzioni e organi di informazione sui temi dell'energia eolica.