(Teleborsa) - "L'ingresso nel capitale de Il Portico rappresenta per il Gruppo SAE un investimento coerente con la propria visione editoriale e industriale. Crediamo nel valore del pluralismo culturale, nella forza delle collaborazioni tra editori e nella necessità di sostenere realtà che hanno contribuito in modo significativo alla storia del pensiero cattolico italiano". Lo ha dichiarato Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato del Gruppo SAE, annunciando l'ingresso nella società editrice bolognese.
L'operazione si inserisce nell'aumento di capitale de Il Portico, impegnata nel salvataggio di alcune delle più antiche voci dell'editoria religiosa italiana tra cui EDB, Marietti 1820 ed EMI, che il cardinale Matteo Zuppi - a detta degli interessati - ha voluto preservare dal rischio di dispersione dopo il fallimento del Centro Editoriale Dehoniano. SAE si affianca ad Assri, Newspaper, Lagfin, Istituto Giuseppe Toniolo e Mt.XXV.35.
Il percorso di ristrutturazione prevede lo sviluppo di nuovi settori: open access scientifico, eventi e festival culturali, produzione informativa. Nel quadro della riorganizzazione si colloca lo scorporo della Bibbia di Gerusalemme in una società distinta, presieduta dal Cardinale Giuseppe Betori, con una nuova edizione prevista nel 2028 corredata delle note dell'École Biblique et Archéologique Française de Jérusalem.
Editoria, Gruppo SAE entra ne Il Portico
Il percorso di ristrutturazione prevede lo sviluppo di nuovi settori
17 giugno 2026 - 13.57