(Teleborsa) - Prosegue la corsa di SpaceX a Wall Street. A pochi giorni dal debutto al Nasdaq, la società guidata da Elon Musk ha visto la propria valutazione avvicinarsi ai 3.000 miliardi di dollari, superando Amazon e attestandosi tra le aziende di maggior valore al mondo.
Parallelamente all'ascesa del titolo, il gruppo ha annunciato una significativa operazione nel settore dell'intelligenza artificiale: l'acquisizione da 60 miliardi di dollari della startup Cursor e della controllante Anysphere. Il completamento dell'accordo è previsto nel terzo trimestre e avverrà interamente tramite scambio di azioni, senza utilizzare i 75 miliardi di dollari raccolti con la recente quotazione.
Fondata nel 2022 da quattro studenti del Massachusetts Institute of Technology, Cursor si è affermata nel campo dei cosiddetti "coding agent", sistemi di intelligenza artificiale capaci di generare autonomamente codice software sulla base delle richieste degli sviluppatori, effettuando anche test e modifiche.
Con questa operazione SpaceX punta a rafforzare la propria presenza nel settore dell'AI, un ambito nel quale finora le iniziative di Musk sono state considerate meno avanzate rispetto ad altri concorrenti. Il chatbot Grok, sviluppato nell'ecosistema del miliardario americano, è stato infatti spesso al centro di discussioni legate ai contenuti generati e ai possibili rischi associati al suo utilizzo. Anche Cursor, nel corso della sua crescita, ha dovuto affrontare critiche riguardanti trasparenza, sicurezza, affidabilità e politiche di prezzo.
L'intelligenza artificiale rappresenta però un pilastro strategico per il futuro di SpaceX. Dopo aver ampliato le proprie attività oltre il settore spaziale, integrando anche xAI, l'azienda ha indicato nel prospetto della quotazione che gran parte del proprio mercato potenziale, stimato in circa 30.000 miliardi di dollari, dipende proprio dallo sviluppo dell'AI. L'acquisizione di Cursor potrebbe inoltre contribuire ad aumentare la presenza nel mercato aziendale e apportare attività redditizie a una società che attualmente registra perdite.
Gli investitori continuano a premiare il titolo. Dal prezzo di collocamento di 135 dollari, le azioni hanno registrato un rialzo complessivo vicino al 60% in tre sedute: dopo il +19% del debutto di venerdì, sono arrivati un ulteriore +20% lunedì e circa il +7% nella serata del 16 giugno. La capitalizzazione ha così raggiunto quasi 2.700 miliardi di dollari, superando i 2.647 miliardi di Amazon e avvicinandosi ai 2.915 miliardi di Microsoft.
Il fondatore e amministratore delegato di Cursor, Michael Truell, ha dichiarato che il nuovo obiettivo è quello di "costruire i modelli di intelligenza artificiale più utili al mondo". Nata inizialmente come startup specializzata nella messaggistica criptata e sostenuta nei primi anni da OpenAI, l'azienda è diventata uno dei principali riferimenti del cosiddetto "vibe coding", una modalità di programmazione che utilizza il linguaggio naturale per guidare l'intelligenza artificiale nella creazione di applicazioni software.
La piattaforma consente inoltre di utilizzare diversi modelli AI, tra cui quelli sviluppati da Anthropic, OpenAI e Google, entrando in concorrenza diretta con i rispettivi assistenti intelligenti.
La crescita della società è stata particolarmente rapida. Con sede a San Francisco, Cursor ha raggiunto un fatturato annualizzato di circa 3 miliardi di dollari. Alla fine del 2025, durante un round di finanziamento da 2,3 miliardi, la sua valutazione aveva sfiorato i 30 miliardi di dollari, per poi salire in pochi mesi fino a 50-60 miliardi.
L'azienda aveva respinto in passato diverse proposte di fusione, ma ad aprile era stato raggiunto un primo accordo con SpaceX che riconosceva a Musk il diritto di acquisirla per 60 miliardi di dollari oppure di versarne 10 per una partnership strategica. Nel frattempo era stata avviata anche una collaborazione tra Cursor e Colossus, il centro dati e supercomputer sviluppato da SpaceX.
SpaceX sfiora i 3.000 miliardi di dollari e supera Amazon
Acquisita la startup AI Cursor per 60 miliardi
17 giugno 2026 - 08.00