(Teleborsa) - Il controvalore dei titoli di Stato italiani nel portafoglio degli investitori esteri è aumentato ad aprile 2026. In particolare, la posizione degli investitori esteri è salita di 18,7 miliardi di euro netti, dopo il calo di 8,8 miliardi di marzo e gli aumenti di 24,3 miliardi a febbraio e di 14,1 miliardi a gennaio. È quanto emerge dalla pubblicazione "Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero" della Banca d'Italia.

Guardando agli altri dati della pubblicazione, nei dodici mesi terminanti in aprile 2026 il conto corrente ha registrato un surplus di 32,9 miliardi di euro (pari all'1,4% del PIL); nello stesso periodo dell'anno precedente l'avanzo era stato pari a 18 miliardi. All'aumento hanno contribuito il ritorno in surplus della componente dei redditi primari (3,4 miliardi, da -4,4) e il miglioramento dei saldi sia delle merci (54,8 miliardi, da 47,1) sia, marginalmente, dei redditi secondari (-18,6 miliardi, da -19,1); soltanto i servizi hanno registrato un peggioramento (-6,7 miliardi, da -5,7).

Nei dodici mesi terminanti in aprile 2026 il conto finanziario ha registrato acquisizioni di attività nette sull'estero per 45,5 miliardi di euro (contro 44,1 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente). I saldi positivi degli investimenti diretti (37,4 miliardi), degli "altri investimenti" (34,7 miliardi) e delle riserve ufficiali (2,5 miliardi) sono stati solo in parte controbilanciati dai saldi negativi degli investimenti di portafoglio (-26,8 miliardi) e dei derivati (-2,3 miliardi).

Ad aprile 2026 le attività sull'estero dei residenti in Italia sono aumentate di 13,3 miliardi, riflettendo gli incrementi degli investimenti di portafoglio all'estero (13,7 miliardi) e, marginalmente, degli "altri investimenti" (1 miliardi). Sono lievemente diminuiti gli investimenti diretti all'estero (-1,0 miliardi), le attività in derivati (-0,2 miliardi) e le riserve ufficiali (-0,1 miliardi).

Ad aprile 2026 le passività sull'estero dell'Italia sono aumentate di 2,1 miliardi. Il modesto incremento riflette la parziale compensazione tra gli investimenti esteri in titoli italiani (16,5 miliardi, risultato di acquisti di titoli pubblici italiani per 18,7 miliardi e vendite di titoli privati per 2,2 miliardi) e la riduzione delle passività in "altri investimenti" (-12,8 miliardi)e in investimenti diretti (-1,6 miliardi).