Titoli di Stato italiani, calo di 8,8 miliardi nel portafoglio degli investitori esteri a marzo
I dati Bankitalia
(Teleborsa) - Il controvalore dei titoli di Stato italiani nel portafoglio degli investitori esteri è diminuito a marzo 2026 per la prima volta dallo scorso dicembre. In particolare, la posizione degli investitori esteri è scesa di 8,8 miliardi di euro netti, dopo gli incrementi di 24,3 miliardi di febbraio e di 14,1 miliardi di gennaio. È quanto emerge dalla pubblicazione "Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero" della Banca d'Italia.
Guardando agli altri dati della pubblicazione, nei dodici mesi terminanti in marzo 2026 il conto corrente ha registrato un surplus di 31,6 miliardi di euro (pari all'1,4% del PIL); nello stesso periodo dell'anno precedente era stato pari a 19 miliardi. Al miglioramento hanno contribuito il saldo dei redditi primari (3,7 miliardi, da -4,4), quello delle merci (53 miliardi, da 48,6) e, marginalmente, quello dei redditi secondari (-18,8 miliardi, da -19,2); soltanto i servizi hanno registrato un lieve peggioramento (-6,4 miliardi, da -6,1).
Sempre nei dodici mesi terminanti in marzo 2026 il conto finanziario ha registrato acquisizioni di attività nette sull'estero per 34,7 miliardi (contro 40,7 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente). I saldi positivi degli "altri investimenti" (27,3 miliardi), delle riserve ufficiali (3,5 miliardi) e, soprattutto, degli investimenti diretti (34,4 miliardi) sono stati solo in parte controbilanciati dal saldo negativo degli investimenti di portafoglio (-28,9 miliardi) e dei derivati (-1,6 miliardi).
A marzo 2026 le attività sull'estero dei residenti in Italia sono aumentate di 25,3 miliardi, riflettendo gli incrementi degli investimenti di portafoglio all'estero (14,1 miliardi), degli investimenti diretti all'estero (9,4 miliardi), della componente "altri investimenti" (1,5 miliardi) e delle riserve ufficiali (1,2 miliardi); sono lievemente diminuite le attività in derivati (-0,9 miliardi).
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