(Teleborsa) - I riflettori sono inevitabilmente puntati sui vertici delle principali Authority di vigilanza e garanzia del Paese, i cui mandati sono già scaduti da tempo senza che i partiti di maggioranza abbiano trovato un accordo sul successore, ma la partita delle nomine è molto più ampia. Intanto, alla Consob, il mandato di Paolo Savona si è concluso l'8 marzo scorso, lasciando la guida pro-tempore a Chiara Mosca. Una situazione definita "un'anomalia" dallo stesso ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il quale ha sollecitato una rapida soluzione nonostante i veti incrociati tra Lega e Forza Italia. Scenario analogo all'Antitrust, dove la presidenza di Roberto Rustichelli è ufficialmente terminata lo scorso 5 maggio.

Una maxi-tornata da 117 scadenze

La partita delle nomine è tuttavia molto più ampia e complessa del solo risiko delle Authority. Stando alle rilevazioni del Servizio controllo della Camera sui mandati negli enti pubblici, entro il 31 dicembre 2026 sono ben 117 le poltrone da assegnare o rinnovare, distribuite all'interno di 36 differenti organismi statali. Si tratta di incarichi che risultano già scaduti alla data del primo giugno o che arriveranno a naturale conclusione nei prossimi mesi.

Riflettori accesi su Inps ed Enac

Il primo banco di prova temporale è fissato per l'inizio di luglio. Scadrà infatti il Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell'Inps, giunto al termine del suo mandato quadriennale (iniziato a giugno 2022); l'organo conta peraltro già due defezioni operative tra i suoi 24 membri. Negli stessi giorni scadrà anche il mandato quinquennale del presidente dell'Enac, Pierluigi Umberto Di Palma. Per la guida dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (che presenta anche due posti vacanti nel consiglio) la procedura richiederà un decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre per i consiglieri si procederà tramite Dpcm.

Le novità all'Anac e i posti vacanti nelle altre Authority

Un altro snodo cruciale è previsto per l'11 settembre 2026, quando giungerà a scadenza il mandato seicennale del presidente dell'Anac, Giuseppe Busia, insieme a quello dei consiglieri Consuelo del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni e Paolo Giacomazzo. Per l'Autorità Anticorruzione si profila un azzeramento totale, dato che la normativa vigente vieta espressamente la riconferma dei membri uscenti.

Infine, si registrano vacanze d'organico da colmare in altre istituzioni chiave: il Garante della Privacy deve rimpiazzare il componente Guido Scorza (dimessosi a gennaio scorso), riducendo temporaneamente il collegio a tre membri sotto la guida di Pasquale Stanzione, mentre l'Istituto Superiore di Sanità è in attesa di reintegrare un consigliere d'amministrazione dallo scorso febbraio.