(Teleborsa) - Arpex, primario operatore italiano di soluzioni fotovoltaiche per il settore commerciale e industriale, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi superiori ai 20 milioni di euro (+17%) e un EBITDA di circa 5 milioni di euro. I risultati segnano l'avvio di una nuova fase di sviluppo industriale, dopo l'ingresso nel capitale del fondo infrastrutturale britannico Pioneer Point Partners. La società sta progressivamente affiancando all'attività tradizionale per conto terzi un modello basato su investimenti diretti e gestione di asset fotovoltaici, destinati in particolare all'autoconsumo da parte delle imprese.
"Il 2025 ha rappresentato per Arpex un anno di transizione verso una nuova fase di crescita - ha commentato Antonio Urbano, AD di Arpex - Come previsto dal piano industriale condiviso con Pioneer Point Partners, stiamo evolvendo da un modello basato prevalentemente sulla realizzazione di impianti per terzi ad un'attività focalizzata sulla creazione e gestione di asset energetici nel lungo periodo. Questo riflette una crescita significativa delle nostre attività e del valore generato".
Il 2026 rappresenta il primo anno di piena esecuzione del nuovo piano industriale. In questi primi mesi dell'esercizio Arpex ha già connesso numerosi impianti distribuiti tra Piemonte e Lombardia. Con il mese di luglio, la società supererà quota 20 impianti connessi, con ulteriori progetti in fase avanzata di sviluppo su scala nazionale. Complessivamente, gli allacciamenti di questi primi mesi del 2026, permettono l'immissione in rete di oltre 15 MW.
(Foto: Towfiqu barbhuiya on Unsplash)
Arpex (fondo Pioneer), ricavi in crescita del 17% ed EBITDA di 5 milioni di euro nel 2025
24 giugno 2026 - 15.58