(Teleborsa) - Alia Mentis, società deep-tech di Montebelluna (Treviso), attiva nel campo dei materiali innovativi, specializzata nello sviluppo e nell'industrializzazione di tecnologie proprietarie per la realizzazione di materiali compositi avanzati e l'implementazione di processi produttivi innovativi, ha debuttato oggi su Borsa Italiana, segmento Euronext Growth Milan.


Durante la cerimonia, il CEO della società Giuseppe Paronetto ha dichiarato: "Siamo orgogliosi del risultato che il mercato ci sta riconoscendo. Siamo anche orgogliosi del roadshow, esattamente dalla voce e dagli occhi degli investitori che hanno voluto scavare il nostro modello di business, la nostra struttura e il nostro mercato. L'hanno capito e l'hanno accettato, questo è esattamente ciò che volevamo".

Alia Mentis ha debuttato con una capitalizzazione pari a circa 100 milioni di euro e flottante pari al 35%, dopo aver registrato una domanda complessiva pari a circa 3 volte l'offerta, proveniente da primari investitori istituzionali italiani ed esteri. Il percorso verso la quotazione è stato complesso ma soddisfacente, come ha spiegato Paronetto: "È stato un percorso lungo quasi un decennio. Siamo riusciti a preservare proprietà e capitale dell'azienda fino all'ultimo, grazie al grande supporto delle banche. Le banche ci hanno seguito in tutto, rompendo alcune regole auree dell'accesso al credito. Questo ci ha permesso di riuscire ad arrivare preservati fino all'IPO".

L'alta specializzazione tecnologica di Alia Mentis è il cuore della crescita e dello sviluppo finanziario di Alia Mentis, come ha raccontato Paronetto: "Le nostre tecnologie sono standard, stanno diventando standard globali. Il piano è quello di farle esplodere a tutto campo, sono oggetto di migrazione da parte degli OEM e si offrono come strumenti per aumentare la capacità competitiva. Quindi i fornitori chiamati alla migrazione possono accedere alle nostre infrastrutture e alle nostre tecnologie immediatamente, per rispondere alle chiamate dei vari mercati. Questo è il piano che ci consentirà di scalare l'infrastruttura ed essere presenti in più continenti. Chiuderemo il 2026 come da piano, che è già cristallizzato con un più 40%, vedendo la piena espressione della nostra strategia nel 2027, quando i progetti dei brand che sono in incubazione entreranno in produzione. Il nostro modello che vede licensing e IP essere monetizzati e sfruttati dai nostri clienti si affiancherà e si vedrà compensato dalla crescita verticale della produzione".

Alia Mentis rappresenta la trentasettesima ammissione del 2026 su Euronext. In fase di collocamento Alia Mentis ha raccolto 35 milioni di euro (includendo il potenziale esercizio dell'opzione di over-allotment; escludendo l'esercizio dell'opzione di over-allotment, l'importo complessivo raccolto sarà di 31,8 milioni). Il flottante al momento dell'ammissione è del 32,9% e la capitalizzazione di mercato all'IPO è pari a 96,8 milioni (100 milioni, assumendo l'integrale esercizio dell'opzione di over-allotment).

(Foto: Il CEO di Alia Mentis durante la cerimonia di quotazione)