(Teleborsa) - Seduta di vendite a Parigi per EssilorLuxottica, che al momento lascia sul terreno il 2,3% scambiando a poco più di 164 euro per azione.

Il titolo risente del taglio delle stime di crescita dei ricavi per l’intero anno operato da Goldman Sachs, che ha citato un "contesto di consumo più incerto".

Goldman Sachs prevede ora una crescita organica dei ricavi dell’8,5% per il 2026, rispetto al 10,8% della stima precedente, precisando che la revisione "tiene conto anche di basi di confronto difficili" nel terzo e quarto trimestre. Il broker si aspetta una contrazione su base annua del margine EBIT rettificato nella prima metà del 2026, "principalmente a causa del cambio valutario e della diluizione derivante dai Wearables", al 16,9%.

Per il secondo trimestre, Goldman Sachs ha stimato ricavi per 7,80 miliardi di euro, definiti inferiori dello 0,6% rispetto al consensus, e un EBIT rettificato di 2,57 miliardi per il primo semestre, indicato come superiore del 6% rispetto al consensus.

Goldman Sachs ha abbassato il target price a 230 euro dal precedente 260 euro, ribadendo al contempo la raccomandazione "Buy".

La settimana scorsa Deutsche Bank aveva previsto un utile operativo "sostanzialmente piatto" per il secondo trimestre, aggiungendo che le stime di consenso sugli utili devono essere riviste al ribasso prima che la banca possa assumere una posizione più positiva sul titolo. Gli analisti hanno quindi confermato il rating Hold e leggermente ridotto il prezzo obiettivo a 181 da 183 euro.

Sul gigante dell'occhialeria, però, pesano anche le tensioni tra gli eredi del fondatore Leonardo Del Vecchio, alla vigilia della decisiva assemblea di Delfin che è il primo azionista del gruppo con oltre il 32% delle azioni.