(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Com.tel, realtà da 30 anni attiva nell’integrazione di sistemi ICT in Italia, ha approvato il perfezionamento dell’acquisizione del restante 40% del capitale sociale di Novanext, attraverso la sottoscrizione del relativo contratto vincolante, preso atto dell’avveramento delle condizioni sospensive e del rilascio, dopo relativa istruttoria, del parere favorevole espresso dal Comitato Parti Correlate. L’operazione, spiega una nota, che anticipa il completamento del percorso di integrazione societaria già avviato nel 2024, consentirà così a Comtel di controllare il 100% del capitale di Novanext e di proseguire il progetto di fusione per incorporazione, accelerando la realizzazione delle sinergie industriali e operative previste dal piano di sviluppo del Gruppo.

Il corrispettivo complessivo è pari a Euro 1.240.000,00 da pagarsi in n. 5 (cinque) rate, di cui la prima di importo pari ad Euro 240.000,00 entro il 31 dicembre 2026 e le successive di importo pari ad Euro 250.000,00 ciascuna, con periodicità semestrale, di cui l’ultima con scadenza al 31 dicembre 2028.

Il closing è atteso per il mese di luglio 2026. L’acquisizione verrà finanziata con risorse proprie della Società.

"Un’operazione nata da una comunione di intenti tra i vertici di Comtel e di Novanext. Vogliamo crescere, espandere il nostro business, offrendo competenza e valore aggiunto ai nostri clienti. Da simili sinergie possono aprirsi interessanti scenari sui mercati nazionali ed esteri” dichiara Carlo Nardello, Presidente Comtel.

"L'ingresso nel Gruppo Comtel non è un punto di arrivo, ma un acceleratore. Portiamo in dote trentacinque anni di know-how e competenze distintive, che uniti alle capacità del Gruppo ci permettono di offrire al mercato un valore che nessuna delle due realtà avrebbe potuto esprimere da sola. Insieme abbiamo la scala, le competenze e l'ambizione per giocare un ruolo da protagonisti nell'evoluzione digitale del Paese" commenta Giovanni De Giovanni, CO-Ceo di Novanext e Comtel.

Il Consiglio di Amministrazione ha poi focalizzato l’attenzione su un business crescente come quello dei Data Center. Comtel ha siglato un Memorandum of Understanding (MOU) con H2-Era Green Valley, finalizzato alla gestione dei progetti legati allo sviluppo del primo data center concepito come parte integrante di un ecosistema industriale di economia circolare a impatto zero. Il progetto sorgerà all'interno di un'area industriale dismessa a Figline Valdarno, che verrà rigenerata e trasformata in un polo di innovazione tecnologica e ambientale. Un modello che si basa sull'integrazione di più filiere produttive, ciascuna delle quali valorizza le risorse generate dalle altre: solo per fare degli esempi, l’ampio parco fotovoltaico coprirà il 100% del fabbisogno energetico del data center mentre l’energia prodotta in eccesso verrà utilizzata per alimentare un impianto di elettrolisi per la generazione di idrogeno verde.

"Il mercato dei Data Center sta vivendo una crescita senza precedenti e richiede partner in grado di gestire progetti complessi end-to-end. Comtel ha le competenze, le relazioni industriali e la capacità esecutiva per posizionarsi come interlocutore unico, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione dell’infrastruttura, creando valore per clienti, partner e azionisti" afferma Mattia Conti,
Direttore Generale Comtel.

"Questa collaborazione con Comtel ci rende particolarmente orgogliosi, perché condividiamo la stessa visione: costruire il futuro con una forte impronta ambientale. Sviluppare insieme un data center a impatto zero all'interno del nostro progetto dimostra che è possibile e necessario superare i modelli di sviluppo industriale concepiti fino ad oggi. Da questi luoghi possono nascere vere e proprie infrastrutture innovative, capaci di produrre allo stesso tempo energia, cibo, innovazione tecnologica nei settori delle telecomunicazioni e dell'elaborazione dati e nuovi mestieri” sostiene Federico Parma, CEO di H2-Era Green Valley.

In merito all’accordo vincolante avente ad oggetto l’acquisizione del 52% del capitale sociale di A.T.S. Assistance Technical Service S.r.l. (“ATS”) approvato in data 3 giugno 2026, il Consiglio di Amministrazione di Comtel "ha preso atto dell’impossibilità di perfezionare il closing entro il terzo trimestre del 2026 per il mancato avveramento di alcune condizioni sospensive, in particolare riguardo all’impossibilità di perfezionare tempestivamente il trasferimento preliminare di quote societarie ATS e al conseguente dilungamento
delle tempistiche per l’ottenimento dell’autorizzazione prescritta dalla normativa vigente in materia di golden power".

Conseguentemente, si legge nella nota, Comtel ha risolto consensualmente con la controparte l’accordo di acquisizione ATS, ratificando in dato odierna l’operato dell’Amministratore Delegato in tal senso e conferendo a quest’ultimo mandato di negoziare nuove intese preliminari su basi negoziali aggiornate e non vincolanti, nel migliore interesse della Società.

La Società, come di consueto, "aggiornerà tempestivamente il mercato sugli sviluppi futuri".