(Teleborsa) - Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei, sulla scia della caduta in Asia delle piazze finanziarie e, a Wall Street, dove i ribassi dei principali titoli tecnologici e dei produttori di chip hanno innescato forti cali. Sullo sfondo gli investitori restano col fiato sospeso per le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran sullo stretto di Hormuz.

Nessuna variazione significativa per l'euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,145. Segno più per l'oro, che mostra un aumento dello 0,71%. Lieve aumento per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un rialzo dello 0,61%.

In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a +81 punti base, con un timido incremento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,93%.

Tra i listini europei debole Francoforte che mostra una flessione dello 0,61%; ferma Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e deludente Parigi, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Giornata “no” per la Borsa italiana, in flessione dello 0,89% sul FTSE MIB, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata mercoledì scorso; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share perde lo 0,94%, continuando la seduta a 54.547 punti.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Terna (+1,29%), Snam (+1,14%), Italgas (+1,01%) e Hera (+0,83%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su STMicroelectronics, che continua la seduta con -4,48% sulla scia del calo dei chip in Asia e USA.

Soffre Prysmian, che evidenzia una perdita del 3,01%.

Preda dei venditori Buzzi, con un decremento del 2,69%.

Si concentrano le vendite su Avio, che soffre un calo dell'1,87%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, CIR (+2,96%), Sesa (+2,49%) e IREN (+0,63%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Technoprobe, che prosegue le contrattazioni a -4,10%.

Vendite su WIIT, che registra un ribasso del 3,38%.

Seduta negativa per Technogym, che mostra una perdita del 3,10%.

Sotto pressione Danieli, che accusa un calo del 2,54%.