(Teleborsa) - Ferretti, multinazionale italiana attiva nel settore della cantieristica navale, dovrebbe registrare un debole afflusso di ordini nel secondo trimestre 2026, che dovrebbe diminuire di circa il 20% su base annua, principalmente a causa dell'assenza di ordini di superyacht (nessun annuncio durante il trimestre). Da inizio anno, l'afflusso di ordini dovrebbe diminuire del 28% su base annua. Lo scrivono gli analisti di Kepler Cheuvreux in attesa della pubblicazione dei risultati.

Inoltre, prevedono che i ricavi diminuiranno a un ritmo più contenuto (-3% su base annua), grazie all'esecuzione del portafoglio ordini esistente e alla rapida conversione dei nuovi ordini di materiali compositi. Viene stimata una diminuzione dell'EBITDA del 5% su base annua a causa della minore leva operativa. Il portafoglio ordini netto dovrebbe ridursi a circa 600 milioni di euro (-22% su base annua), il livello più basso degli ultimi due anni.

"L'aspetto positivo dei risultati dovrebbe essere la generazione di cassa", si legge in una ricerca. Dopo il significativo deflusso di capitale circolante registrato nel primo trimestre, prevediamo un'inversione di tendenza parziale, trainata dalla riduzione delle scorte (in particolare nel segmento dei materiali compositi) e dalla stagionalità, con un'accelerazione delle consegne in vista della stagione estiva. Prevediamo che il net cash a fine primo semestre si attesterà intorno ai 90 milioni di euro (rispetto ai 18 milioni di euro di fine primo trimestre), nonostante il pagamento di dividendi per 37 milioni di euro".

"Continuiamo a ritenere che il raggiungimento degli obiettivi di fatturato per l'esercizio 2026 (una crescita low single-digit) sarà difficile, soprattutto alla luce del recente rimpasto dirigenziale - affermano gli analisti - Prevediamo che il fatturato di Ferretti diminuirà del 2% nell'esercizio 2026, rispetto alle aspettative del mercato, che rimangono sostanzialmente in linea con le previsioni dell'azienda".