(Teleborsa) - Il prezzo medio del gasolio in modalità self service ha superato la soglia psicologica dei 2,1 euro al litro sulla rete stradale nazionale, attestandosi a 2,107 euro secondo i dati dell'Osservatorio prezzi carburanti del Mimit di martedì 21 luglio. Sulla rete autostradale il diesel self costa 2,181 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,942 euro sulla rete ordinaria e 2,032 euro in autostrada.
L'Unione Nazionale Consumatori ha evidenziato che si tratta di un record che non si registrava dal 18 aprile, quando il gasolio era a 2,112 euro sulla rete stradale; in autostrada il prezzo attuale di 2,181 euro rappresenta il livello più alto dal 14 aprile (2,187 euro). "Tutti i prezzi di oggi, benzina e gasolio, autostrade e rete stradale, sono superiori a quelli del 18 marzo 2026, quando il Governo varò il primo decreto legge che ridusse le accise", ha dichiarato il presidente Unc Massimiliano Dona, sottolineando il rischio di nuove tensioni inflazionistiche a luglio "proprio per colpa del caro carburanti e del mancato intervento sulle accise".
Dal 3 luglio, data di scadenza dello sconto sulle accise, il rincaro è netto: secondo i calcoli dell'Unc, un pieno di gasolio da 50 litri costa oggi 11,25 euro in più sulla rete stradale (+11,96%) e 10,65 euro in più in autostrada (+10,82%), mentre per la benzina la stangata si attesta a circa 7 euro a pieno su entrambe le reti.
Sul fronte del monitoraggio dei prezzi, il Codacons ha presentato una segnalazione all'Antitrust chiedendo il blocco temporaneo della nuova app "Osservaprezzi carburanti" lanciata dal Mimit, denunciando che il servizio "non solo è inutile perché non fornisce un confronto immediato tra i prezzi dei vari distributori, ma è potenzialmente in grado di diffondere informazioni fuorvianti agli automobilisti", mostrando in alcuni casi impianti chiusi o listini non aggiornati da mesi.
Carburanti: il gasolio sfonda i 2,1 euro al litro sulla rete stradale, record dal 18 aprile
La protesta dei consumatori.
21 luglio 2026 - 12.12