"Poi, chiaramente, c'è anche il numero di ordini eseguiti: circa 3.800.000 ordini eseguiti, ovvero un aumento di quasi il 30% - ha spiegato - Si è registrata un'esplosione soprattutto sul mercato americano e sul mercato italiano, perché i mercati azionari continuano a rappresentare la principale attrattiva per i nostri clienti".
Per quanto riguarda gli ordini eseguiti, "ovviamente si nota il boom degli ETF, con una crescita superiore al 60% solo su questa tipologia di strumenti - ha detto Busi - Oggi gli ETF rappresentano da soli oltre il 25% in termini di operatività da parte di Directa. Da questo punto di vista, a trainarlo c'è ovviamente anche il successo delle iniziative PAC in ETF: ad oggi abbiamo più di 37.000 conti attivi come PAC. A ciò si aggiunge, ovviamente, tutto il percorso delle "Fee-Zero" che consentono ai nostri clienti di operare su circa 700 strumenti finanziari senza pagare commissioni. Tutto questo ha determinato e fatto da traino al successo di questo semestre, che è davvero eccezionale e straordinario".
"Il boom degli ETF ovviamente risponde a un fenomeno che è esteso su più larga scala, soprattutto a livello europeo, ma direi addirittura mondiale - ha sostenuto il CEO di Directa - Sono autenticamente gli strumenti su cui l'attenzione della clientela si è soffermata di più in questi anni. Le ragioni sono molteplici: la prima è che gli ETF rappresentano un po' gli eredi naturali di quelli che erano i vecchi fondi comuni di investimento, ai quali le persone approcciavano attraverso lo sportello bancario".
Inoltre, "i clienti spendono meno e hanno una redditività migliore, ma soprattutto gli ETF consentono di diversificare su praticamente tutte le tipologie di asset class presenti oggi sui mercati finanziari, dalle commodity agli indici. Insomma, sono il vestito naturale di questa nuova categoria di investitori che intendono investire i loro denari avendo un orizzonte temporale più ampio rispetto al passato. Non hanno finalità speculative, hanno finalità di accumulo e di gestione in autonomia di una parte del loro patrimonio. Oggi in Directa gli ETF rappresentano più del 50% di tutti gli asset della clientela, e il totale degli asset al 30 giugno, inclusa la liquidità, superava gli 11,5 miliardi di euro".