(Teleborsa) - GSK ha registrato vendite totali del secondo trimestre pari a 8,4 miliardi di sterline, in crescita del 5% annuo.

L'utile operativo complessivo è crollato del 75% a cambi costanti e l'utile per azione totale del 69%, a causa di maggiori svalutazioni, principalmente relative al trattamento camlipixant per 1,3 miliardi di sterline, e a maggiori oneri CCL, parzialmente compensati dalla crescita dell'utile operativo core e da maggiori proventi da dismissioni.

L'utile operativo core è infatti salito del 7% e l'utile per azione core del 9%, a testimonianza di un aumento delle vendite e di un mix di prodotti e regioni favorevole, dinamiche parzialmente assorbite da maggiori investimenti in ricerca e sviluppo e nel lancio di nuovi prodotti oltre che da minori proventi da royalty.

La società conferma le previsioni per il 2026 con una crescita del fatturato dal 3% al 5%, e con un progresso atteso dal 7% al 9% sia per l'utile operativo core sia per l'utile per azione core.

Al momento, il titolo GSK guadagna oltre il 3% alla Borsa di Londra.

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