(Teleborsa) - Azimut, uno dei principali asset e wealth manager indipendenti in Europa, ha firmato un accordo vincolante per acquisire il 100% di Yapi Kredi Portfoy Yonetimi (YKP), la società di gestione del risparmio di Yapi ve Kredi Bankasi (Yapi Kredi), il quarto maggior gruppo bancario privato in Turchia con una quota di mercato del 7%. Fondato nel 2002, Yapi Kredi Portfoy offre soluzioni d’investimento di alta qualità a clienti sia retail che istituzionali. La società vanta una quota di mercato dell’8% e gestisce asset per 23 miliardi di euro (26 miliardi di dollari) attraverso 136 fondi comuni e fondi pensione.

Le masse gestite (AuM) di Azimut in Turchia saliranno a circa 29 miliardi di euro (33 miliardi di dollari), posizionando la piattaforma combinata come il secondo operatore del Paese nel settore dell'asset management e portando la Turchia a diventare il terzo mercato globale di Azimut per masse gestite. Al perfezionamento dell'operazione, Azimut e Yapi Kredi sigleranno un accordo di distribuzione esclusiva della durata di 15 anni, stabilendo un'alleanza a lungo termine che combina la piattaforma d'investimento globale di Azimut (attiva in 20 Paesi) con una delle reti bancarie più solide della Turchia.

Fin dal suo ingresso nel mercato turco nel 2011, Azimut ha costruito un eccellente track record di operatività attraverso la sua controllata Azimut Portfoy Yonetimi (AZP). AZP si avvale di una rete proprietaria di 44 consulenti finanziari dedicati all'offerta di soluzioni di asset management nei mercati pubblici e privati, e opera come una piattaforma indipendente leader che gestisce oltre 6 miliardi di euro (7 miliardi di dollari) di masse. Tra il 2019 e giugno 2026, le masse gestite di AZP sono aumentate di 11 volte superando i 6 miliardi di euro, mentre l'utile netto è cresciuto di 22 volte raggiungendo i 24 milioni di euro.

Il corrispettivo dell’operazione ammonta a circa 305 milioni di euro (349 milioni di dollari), escludendo la cassa a bilancio di YKP al perfezionamento dell'operazione e una componente di earn-out che funge da meccanismo per incentivare ulteriormente la crescita e l'allineamento degli interessi. Ciò implica un multiplo P/E (prezzo/utile) decisamente interessante pari a 7x basato sull'utile netto atteso per il 2026. 'acquisizione è supportata da un finanziamento interamente garantito sottoscritto da Citibank, con un debito lordo pro-forma che si prevede rimarrà ben al di sotto di 1,0x l'EBITDA dell'esercizio 2025.

L'entità combinata raggiungerà un'immediata dimensione industriale che si stima genererà circa 65-75 milioni di euro (75-85 milioni di dollari) di utile netto pro-forma il 10% 6 per il 2026. L'operazione garantisce flussi di cassa ricorrenti e prevedibili, generando un elevato valore per gli azionisti con un incremento medio stimato dell'utile per azione (EPS) di circa 7 nel triennio 2027E-2029.

"Grazie alla nostra reale indipendenza, alle comprovate capacità di gestione e a una piattaforma "asset management as a service" altamente scalabile, disponiamo della presenza globale necessaria per realizzare in futuro ulteriori alleanze trasformative di questo tipo - ha commentato il CEO Giorgio Medda - Una volta perfezionata, l’operazione è destinata a portare il contributo del nostro business globale a circa il 50% delle nostre masse totali core e a circa il 30% degli utili attesi, accelerando il piano strategico Elevate 2030. Al di là dei numeri, questa operazione dimostra che Azimut è il vero campione italiano dei servizi finanziari nel mondo: una piattaforma globale di consulenza finanziaria multigenerazionale che assiste oltre 2,5 milioni di clienti ed è scelta da alcuni dei più grandi investitori istituzionali a livello globale per la gestione dei loro patrimoni".