(Teleborsa) - A2A, multi-utility italiana quotata su Euronext Milan, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi adjusted a 8.425 milioni di euro, +22% rispetto al primo semestre del 2025 (6.891 milioni di euro) riconducibile all'aumento delle quantità di energia elettrica intermediate sui mercati all'ingrosso e alla crescita dei volumi venduti sul mercato retail elettricità. Il Margine Operativo Lordo Adjusted è di 1.181 milioni di euro, -3% rispetto al primo semestre dell'anno precedente (1.223 milioni di euro), per l'incremento dei costi per canoni concessori idroelettrici e il transitorio minor contributo di alcuni impianti di trattamento. Tale andamento è stato in parte compensato dalle maggiori produzioni eoliche e fotovoltaiche, dalla performance positiva dell'attività di trading ed energy management, e dalla crescita del contributo dei business regolati, nello specifico distribuzione elettrica e ciclo idrico. L'utile netto Adjusted è di 374 milioni di euro, in riduzione dell'11% rispetto all'analogo periodo del 2025 (419 milioni di euro), a seguito della contrazione del Margine Operativo Lordo Adjusted e dell'incremento degli ammortamenti per i maggiori investimenti realizzati.

Gli investimenti sono pari a 718 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto al primo semestre dell'anno precedente, di cui circa il 70% relativo a progetti di sviluppo per il potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione elettrica, per l'ulteriore realizzazione di asset fotovoltaici, nonché per la crescita dei business in ambito Circular Economy. Il 67% degli investimenti risulta ammissibile ai fini della Tassonomia Europea, il 59% allineato. La Posizione Finanziaria Netta è di 5.786 milioni di euro (5.474 milioni di euro al 31 dicembre 2025), con un flusso di cassa operativo in grado di coprire gli investimenti di periodo. Rapporto PFN/EBITDA Rolling Adjusted, pari a 2,6x (2,4x al 31 dicembre 2025).

“I risultati del primo semestre 2026 confermano la solidità del nostro modello industriale e la tenuta dei fondamentali economico-finanziari del Gruppo - ha detto l'AD Renato Mazzoncini - In un contesto di perdurante incertezza dei mercati energetici e dello scenario geopolitico internazionale, abbiamo continuato a garantire una performance robusta, traducendo gli obiettivi del Piano Strategico in risultati concreti e confermando il nostro impegno nella transizione ecologica. La crescita degli investimenti, saliti del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025 a 718 milioni di euro, insieme all'incremento della capacità installata da fonti rinnovabili e all'aumento dell'energia green venduta, testimonia il contributo di A2A al processo di decarbonizzazione del Paese".

"Si sta concretizzando la strategia sui data center delineata lo scorso novembre: abbiamo già la disponibilità delle aree per i primi due progetti e sono in fase di avvio gli iter autorizzativi - ha aggiunto - Abbiamo inoltre siglato una partnership strategica con Equinix, uno dei player più rilevanti nelle infrastrutture digitali, per il recupero del calore generato dai data center da destinare al teleriscaldamento di Milano: un passo significativo verso un ecosistema in cui transizione energetica e digitale si rafforzano a vicenda. Abbiamo iniziato il trasferimento nella nuova sede milanese del Gruppo, scelta che risponde a criteri di efficienza operativa e di valorizzazione del patrimonio immobiliare".

Le previsioni sull'esercizio 2026 confermano un EBITDA Adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro e un Utile Netto di Gruppo Adjusted, compreso tra 0,63-0,66 miliardi di euro.