Nel corso della giornata di debutto, Mauro Girardi, promotore e amministratore delegato di EHI!, ha ricostruito le tappe dell'operazione: "È stato un percorso ovviamente non facile perché si è presentato un prodotto diverso al mercato, però prima di tutto abbiamo potuto contare sul supporto del Capital Market di Furstenberg in Banca Ifis, che ci ha supportato in maniera molto importante nel progetto di raccolta. Anche la proposizione è particolarmente gradita agli investitori".
Mettendo a confronto il modello prescelto rispetto alle strutture tradizionali, Girardi ha commentato: "Una SPAC classicamente è un raccoglitore di denaro ed è premiata in funzione di quella che può essere la target nell'obiettivo di investimento. Noi ci proponiamo di investire in realtà imperfette, quindi non andiamo a cercare realtà che sono già ben strutturate, ben adeguate e ben pronte alle sfide di mercato, perché non sono nelle nostre corde. Noi preferiamo, in una scala da 0 a 10, andare a investire in qualcosa che vale 3 per pensare di creare valore fino a 6, nel convincimento che da 6 a 10 il percorso sia più ricco ma più lungo, mentre crediamo che da 3 a 6 sia un po' più facile ma soprattutto più veloce".
In merito ai parametri finanziari e dimensionali stabiliti per l'individuazione delle imprese, Girardi ha spiegato: "Siamo focalizzati su un'azienda che ha un enterprise value, quindi un attivo al lordo della PFN, dai 40 ai 100 milioni di euro. Sono aziende che in questo momento non hanno una grande copertura da parte del mondo finanziario e non sono particolarmente ricercate dai grandi player di mercato. Essendo appunto imperfette, sono aziende sulle quali bisogna ancora sporcarsi le mani per cercare di estrarre valore. La nostra SPAC si propone di differenziarsi dalle altre proprio in questo tipo di processo, ovvero poter contribuire anche con l'apporto di management alla realtà".
Approfondendo le peculiarità operative del veicolo e l'approccio 'unico' di EHI! nei confronti del mercato, Girardi ha concluso: "Il modello delle SPAC che ci hanno preceduto era essenzialmente quello di raccogliere denaro, puntare a belle aziende e portarle in quotazione attraverso la classica operazione di reverse merger. Noi al momento, nel rispetto rigoroso del regolamento di Borsa Italiana, stiamo invece guardando a un tipo di operatività che potrebbe anche rappresentare una leggera variazione rispetto al passato; per il momento comunque ci interessa cercare target che rispondano puntualmente ai nostri obiettivi di ricerca, perché è questo che abbiamo proposto ai nostri investitori. Sono tutte target nelle quali occorrerà ancora impegnarsi, non solo in termini di capitale, ma anche in termini di risorse umane".
La strategia d'investimento di EHI! punta quindi ad affiancare al capitale finanziario l'inserimento di competenze gestionali per valorizzare aziende con margini di miglioramento operativo. EHI! è una S.P.A.C. (Special Purpose Acquisition Company) promossa per selezionare piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale, accompagnandole in percorsi di riorganizzazione, crescita e consolidamento sul mercato.
(Foto: L'amministratore delegato e gli Advisor durante la quotazione della SPAC EHI)