(Teleborsa) - Nel corso del primo semestre 2026 Banca Profilo ha realizzato una parte significativa della propria riorganizzazione, con il rafforzamento delle funzioni centrali e di controllo e la ricostituzione dell'Area Finanza, destinata a rappresentare uno degli
elementi distintivi del nuovo modello di business. Sono state completate le azioni previste dal piano di rimedio AML, con un ulteriore rafforzamento dei presidi, dei processi e della governance in materia antiriciclaggio.

Nel semestre Banca Profilo e le sue controllate confermano un profilo patrimoniale solido e di elevata liquidità, con un CET1 ratio al 24,93% ed un Liquidity Coverage Ratio (LCR) al 466%, entrambi ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.

Il Gruppo registra ricavi per 22,7 milioni di euro un risultato della gestione operativa positivo per 0,3 milioni di euro e un utile netto sostanzialmente in pareggio.

Al 30 giugno 2026, la raccolta totale clientela, inclusa la raccolta fiduciaria netta, si attesta a 3,4 miliardi di euro, in riduzione di circa 0,9 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2025. La flessione è principalmente riconducibile agli effetti, ancora manifestatisi nel semestre, delle uscite di private banker avvenute nel secondo semestre 2025 e ai conseguenti deflussi di masse.

Il totale ricavi netti è in calo del 34% a 22,7 milioni. La riduzione riflette principalmente gli effetti del riassetto della rete di Private Banking e il conseguente ridimensionamento temporaneo delle masse gestite, solo in parte compensati dalla resilienza dell’Area Finanza e dal progressivo sviluppo dell’Area Digital.

Il margine di interesse è pari a 8,4 milioni, in riduzione del 22% rispetto ai 10,8 milioni di euro dei primi sei mesi del passato esercizio.