(Teleborsa) - Integrae SIM ha avviato la copertura su First Point, PMI di Fidenza attiva nel settore delle Telecomunicazioni (TLC) e dell'Information & Communication Technology (ICT), con un target price di 2,35 euro e una raccomandazione "Buy" visto l'upside potenziale del 63%. First Point si è quotata su Euronext Growth Milan il 27 luglio con un prezzo di collocamento pari a 1 euro per azione.
Gli analisti si aspettano, per i prossimi anni, che il valore della produzione passi da 7,41 milioni di euro nel 2025 a 9,70 milioni di euro nel 2028, con una crescita progressiva lungo tutto l'orizzonte di piano. La crescita dei ricavi attesa nel piano è fondata, innanzitutto, sulla natura del modello di business di First Point, caratterizzato da una base molto elevata di ricavi ricorrenti, superiore al 90% nel 2025, da una forte esposizione a servizi continuativi di connettività, voce, outsourcing e cloud, nonché da una struttura commerciale articolata, composta da risorse interne dedicate, marketing focalizzato su comunicazione e canali digitali, e una rete indiretta di agenti, partner e rivenditori sul territorio nazionale. A questa base organizzativa si aggiungerà una fase di ulteriore strutturazione, comprendente l'ampliamento della rete vendita indiretta, lo sviluppo di canali verticali e il rafforzamento del marketing B2B.
L'EBITDA margin è atteso in progressivo miglioramento, passando dal 12,5% nel 2025 al 14,4% nel 2028. Tale dinamica riflette principalmente il progressivo assorbimento della struttura organizzativa e infrastrutturale già rafforzata negli ultimi esercizi, che consente alla Società di sostenere la crescita futura senza un incremento più che proporzionale dei costi operativi. A supporto di questa evoluzione
contribuisce inoltre il crescente peso, all'interno del mix, di service line e componenti di offerta a maggiore valore aggiunto, in particolare nell'ambito Cloud e cybersecurity, nonché il progressivo miglioramento qualitativo del mix di ricavi delle altre linee. Coerentemente con tale impostazione, nelle nostre previsioni anche l'EBIT margin evidenzia un miglioramento nel periodo di piano, passando dal 7,8% nel 2025 al 9,3% nel 2028.
A livello patrimoniale, viene stimato un livello contenuto di investimenti per gli anni 2026-2028. La società proviene infatti da una fase in cui ha già sostenuto gli investimenti infrastrutturali più rilevanti - nuova sede, nuova ala del data center, ampliamento della server room e percorso di abilitazione come operatore di telefonia mobile - per cui nel triennio 2026-2028 non ci attendiamo ulteriori investimenti straordinari di grande entità nelle ipotesi base. I capex risultano pertanto pari a 0,97 milioni di euro nel 2026 (comprensivi di costi di quotazione capitalizzati per circa 0,50 milioni di euro) e si riducono poi a 0,20 milioni di euro annui nel 2027 e 2028, coerentemente con una logica di manutenzione e rinnovo ordinario dell'infrastruttura.
La combinazione tra crescita dell'operating cash flow e capex contenuti consente una progressiva generazione di cassa, con free cash flow atteso in aumento da 0,49 milioni di euro nel 2025 a 1 milione di euro nel 2028. Tale dinamica supporta il miglioramento della NFP, che da 0,81 milioni di euro di debito nel 2025 si riduce a 0,23 milioni di euro nel 2026, per poi diventare positiva nel 2027 e raggiungere 1,57 milioni di euro cash positive nel 2028.
I proventi derivanti dalla quotazione Euronext Growth Milan saranno destinati a sostenere il piano di sviluppo di First Point, con l'obiettivo di rafforzarne il posizionamento competitivo, consolidare il modello di business caratterizzato da elevata ricorrenza dei ricavi e accelerare il percorso di crescita sia per linee interne sia attraverso operazioni di crescita esterna. In particolare: circa il 55% della raccolta sarà destinata alla crescita organica, attraverso investimenti mirati a rafforzare l'offerta proprietaria e la capacità commerciale della società; il restante 45%, alla crescita per linee esterne (M&A), attraverso la valutazione e l'eventuale acquisizione di micro imprese attive nei servizi IT e nella rivendita di centralini sul territorio nazionale. Tali target sarebbero caratterizzati da base clienti consolidata e ricavi ricorrenti, ma con necessità di rinnovamento gestionale; l'obiettivo strategico sarebbe quindi quello di aumentare la penetrazione commerciale in modo capillare sul territorio italiano e valorizzare il potenziale di sviluppo gestionale e tecnologico delle realtà acquisite.