(Teleborsa) - Intesa Sanpaolo ha abbassato a 28,8 euro per azione (dai precedenti 30,6 euro) il target price su Generalfinance, intermediario finanziario specializzato nel factoring quotato su Euronext STAR Milan, confermando la raccomandazione "Buy" visto l'upside potenziale del 21%.

Gli analisti scrivono che Generalfinance ha riportato risultati del secondo trimestre 2026 inferiori alle attese, con un utile netto di 4,5 milioni di euro (-31% rispetto alle loro stime), principalmente a causa dell'aumento dell'inflazione dei costi operativi e di una minore generazione di margine di interesse netto (NII). Il management ha attribuito il mancato raggiungimento delle stime di NII alle dinamiche temporanee di repricing delle attività e passività, ribadendo al contempo che il rischio di clawback rimane strutturalmente limitato, nonostante l'accantonamento una tantum di 1,7 milioni di euro registrato nel primo semestre.

A seguito dei risultati del primo semestre inferiori alle attese e della revisione delle prospettive, Intesa ha ridotto le previsioni per riflettere una ripresa più lenta in Spagna e Svizzera e una visione più prudente sull'attività interna. Ha inoltre aggiornato le ipotesi sui costi del personale per includere l'accelerazione delle assunzioni annunciata nel primo semestre. Di conseguenza, le stime di utile netto si riducono del 12% nel 2026, del 7% nel 2027 e del 6% nel 2028, pur continuando ad aspettarsi una solida redditività e rendimenti interessanti.

Nonostante il declassamento delle stime sugli utili, che riflette una traiettoria di crescita più graduale (in particolare in Spagna e Svizzera), "continuiamo a considerare Generalfinance un attore unico nel panorama finanziario italiano - si legge nella ricerca - Il modello di business altamente specializzato del gruppo, la solida esperienza operativa e la capacità di generare rendimenti sul capitale superiori al 30% sono alla base della nostra valutazione positiva dell'investimento".

(Foto: Scott Graham su Unsplash)