(Teleborsa) - Continuano a salire i prezzi dei carburanti in Italia. Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), aggiornati a martedì 4 agosto 2026, il prezzo medio nazionale in modalità self service si attesta a 1,999 euro al litro per la benzina e a 2,100 euro al litro per il gasolio.

Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più elevati: la benzina self raggiunge una media di 2,084 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,173 euro al litro.

Sul fronte dei consumatori, il Codacons denuncia che il calo delle quotazioni del petrolio non si sta traducendo in una riduzione dei prezzi alla pompa. Secondo l'associazione, i listini continuano ad aumentare nonostante il ribasso del greggio, una dinamica che attribuisce a fenomeni speculativi lungo la filiera dei carburanti.

L'associazione evidenzia inoltre che il prezzo medio della benzina ha ormai superato i 2 euro al litro in dieci regioni italiane, con Bolzano, Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia tra le aree più care. Anche il gasolio registra un nuovo incremento, passando da 2,097 a 2,100 euro al litro sulla rete ordinaria.

Il Codacons sottolinea inoltre che il beneficio del taglio delle accise disposto dal Governo si sta progressivamente riducendo a causa dei rincari registrati negli ultimi giorni. Secondo i calcoli dell'associazione, lo sconto effettivo sul gasolio è sceso a 8,5 centesimi al litro sulla rete ordinaria e a 8,2 centesimi in autostrada, con un risparmio ridotto di circa 4,25 euro per un pieno.

In vista della scadenza delle misure fiscali sui carburanti, prevista tra due giorni, il Codacons chiede al Governo un intervento immediato per contenere i prezzi durante il mese di agosto, proponendo di finanziare eventuali misure attraverso il maggiore gettito IVA derivante dalle vendite di carburanti e intervenendo sugli extra-profitti delle compagnie petrolifere e delle società energetiche.