(Teleborsa) - Dovalue ha chiuso il secondo trimestre con un risultato netto in perdita per 11 milioni di euro, inclusi elementi non ricorrenti per 15 milioni di euro, riconducibili principalmente a oneri legati all'uscita di dipendenti, costi di transazione dell'acquisizione di coeo e interessi sulle notes emesse per finanziare l'operazione. Questo risultato si confronta con una perdita di 3,1 milioni nel secondo trimestre 2025.

Escluse le voci non ricorrenti, il risultato netto di Gruppo è stato pari a 3 milioni nel secondo trimestre, in linea con l’esercizio precedente, in quanto il maggiore EBITDA ha più che compensato l’aumento degli accantonamenti e gli effetti sotto l’EBITDA connessi all’acquisizione, incluso il contributo di coeo.

Nel secondo trimestre i ricavi lordi sono cresciuti del 30% su base annua a 181 milioni, con coeo che ha contribuito per il 31% dei ricavi totali. L'EBITDA esclusi gli elementi non ricorrenti è cresciuto del 21% su base annua a 58 milioni nel secondo trimestre, trainato principalmente dal primo contributo di coeo, che ha ampliato in misura significativa la base reddituale del Gruppo.

Il cash flow operativo ha raggiunto i 76 milioni nel secondo trimestre, sostenuto dalle cash collection di coeo, oltre che da una forte performance del capitale circolante, che ha interamente recuperato l'assorbimento registrato nel primo trimestre.

Il Gruppo conferma la guidance per l’esercizio 2026, con un EBITDA pari a circa 300 milioni di euro, pur riconoscendo che il raggiungimento di tale obiettivo rimane subordinato alla prosecuzione della solida performance operativa di coeo nel secondo semestre dell’anno, nonché alla capacità del Gruppo di attuare le misure di riduzione dei costi e di efficientamento necessarie ad adattarsi alle condizioni meno favorevoli del mercato del servicing NPL. Il raggiungimento del target di leva finanziaria rimane subordinato al completamento della prevista cessione del portafoglio di crediti di coeo e a dinamiche positive del capitale circolante nel servicing
NPL nel secondo semestre, supportate dai trend incoraggianti osservati nel trimestre.