(Teleborsa) - Il mercato immobiliare di lusso italiano si conferma in espansione. Secondo l'Osservatorio annuale di Immobiliare.it Insights, nel 2025 il valore complessivo degli immobili di pregio in vendita in Italia ha superato i 71 miliardi di euro, dai circa 62 del 2024, con la domanda cresciuta del 22% e l'offerta del 23%. La quota di stock di lusso sul totale residenziale è salita dal 2,6% al 4% in un anno. I prezzi medi divergono per tipologia: un appartamento di prestigio richiede in media 7.418 euro al metro quadrato, una villa circa 5.192, con Milano che tocca picchi di 27.000 e Roma di 12.000 euro al metro quadrato. Il comparto resta però caratterizzato da tempi di vendita lunghi — in media 6,3 mesi contro i 5,4 del residenziale ordinario — e da una forte componente internazionale: la clientela estera pesa in media per il 35% del totale.
In questo mercato l'incontro tra domanda e offerta, soprattutto nella fascia ultra-lusso, resta ancorato alle relazioni personali, alle segnalazioni tra professionisti e ai circoli esclusivi, un sistema che rallenta strutturalmente la circolazione degli asset più rari e penalizza chi non dispone già di un network consolidato. È il cortocircuito su cui punta VRL Luxury Brokerage, startup di intermediazione di asset di pregio fondata da Victor Rossi Lopez, 20 anni, che propone un software proprietario per identificare i potenziali acquirenti di un bene di lusso prima ancora dell'acquisizione del mandato.
"Il problema è che non c'era un metodo replicabile e scalabile. Si andava ancora con il network, e questo per giovani come noi era un problema enorme: l'avvocato o il commercialista che ti può aiutare a trovare contatti non lo puoi conoscere a 18 anni", spiega Rossi Lopez, che prima del settore immobiliare ha giocato a calcio tra Livorno, Triestina e Salernitana e ha lavorato nella ristorazione. La piattaforma opera secondo una logica inversa rispetto alla mediazione classica: invece di acquisire l'immobile e poi cercare l'acquirente, il software individua prima i profili potenzialmente interessati a una tipologia di bene — dallo yacht al palazzo storico alla residenza a Dubai — e solo allora il team si presenta al proprietario con una lista di clienti già profilati.
"Noi acquisiamo il bene e dal giorno dopo abbiamo già i clienti pronti a sottoporre proposte", afferma il fondatore, dichiarando "una precisione vicina al 97% dei clienti esistenti su quel tipo di asset".
Sul piano operativo, la società dichiara di aver gestito in pochi mesi mandati come il Castello dell'Olgiata — con trattative che coinvolgono acquirenti da Qatar e Kuwait — un palazzo baronale in Puglia, un casale alle porte di Roma e un attico in via del Corso, operando in 7-8 Paesi e coprendo 12 settori verticali del lusso, dal real estate allo yachting all'arte. Il riferimento tecnologico è un mercato in crescita: il software per l'automazione, valutato da Mordor Intelligence in 43,87 miliardi di dollari nel 2026, è atteso crescere a un tasso annuo composto del 7,45%. Il team, spiega il fondatore, è composto quasi interamente da under 30
con collaboratori provenienti dall'intermediazione immobiliare tradizionale.
Sul fronte prospettico, la società ha fissato obiettivi su orizzonti definiti: entro 12 mesi la presenza nelle principali città italiane, entro 36 mesi l'espansione europea, con la visione di un ecosistema che accompagni il cliente ultra-high-net-worth lungo l'intero ciclo di vita del patrimonio, dalla compravendita alla gestione assicurativa fino al supporto creditizio per acquirenti internazionali. "L'obiettivo finale è essere un punto di riferimento in più settori ancora, anche nel campo assicurativo per seguire il cliente dopo la vendita e nel campo creditizio per chi acquista dall'estero", conclude Rossi Lopez.
Resta da verificare la capacità di una startup appena avviata di consolidare volumi e ricavi in un segmento dove operano intermediari internazionali affermati e dove la fiducia del venditore — in transazioni che possono superare i milioni di euro — si costruisce nel tempo.
La scommessa, comune a molte proptech, è che l'automazione del matching tra domanda e offerta possa erodere il vantaggio competitivo storicamente fondato sulle relazioni personali.
Immobiliare di lusso, mercato da 71 miliardi: la sfida di VRL
Domanda e offerta in crescita, la startup punta sul software predittivo
10 agosto 2026 - 19.48