(Teleborsa) - Debolezza diffusa sui listini americani mentre cala la propensione al rischio degli investitori. Il tutto in un clima appesantito dalle vendite sul comparto dei chip, dalle persistenti tensioni geopolitiche e dai timori di inflazione oltre che dall'impennata dei rendimenti dei titoli di stato che ha accentuato la pressione sulle Borse.

Il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 53.379 punti, mentre, al contrario, l'S&P-500 ha un andamento depresso e scambia sotto i livelli della vigilia a 7.708 punti.

In rosso il Nasdaq 100 (-1,41%); come pure, sotto la parità l'S&P 100, che mostra un calo dello 0,34%.

Nell'S&P 500, buona la performance dei comparti sanitario (+1,67%), energia (+1,39%) e beni di consumo per l'ufficio (+1,29%). Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti informatica (-1,81%), beni industriali (-1,18%) e materiali (-0,61%).

Dalla fitta agenda macro odierna, secondo i dati pubblicati dalla Federal Reserve, la produzione industriale USA di luglio ha registrato un +0,2% su base mensile, rispetto al +0,3% indicato dal consensus e di giugno (rivisto da +0,1%). Su base annua si registra ancora un rialzo dell'1,1%.

La produzione manifatturiera è aumentata anch'essa dello 0,2% su mese, in linea al consensus, dopo il +0,3% del mese precedente (dato rivisto da flat).
Al top tra i giganti di Wall Street, Salesforce (+3,52%), Johnson & Johnson (+3,39%), Nike (+2,89%) e Coca Cola (+2,03%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Caterpillar, che ottiene -4,73%.

Nvidia scende del 2,38%.

Calo deciso per Goldman Sachs, che segna un -1,7%.

Pensosa Cisco Systems, con un calo frazionale dell'1,31%.

Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Atlassian (+5,09%), Intuit (+4,82%), Charter Communications (+4,65%) e Adobe Systems (+4,38%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Marvell Technology, che prosegue le contrattazioni a -8,51%.

In apnea Seagate Technology, che arretra dell'8,02%.

Tonfo di ARM Holdings, che mostra una caduta del 7,70%.

Lettera su Intel, che registra un importante calo del 7,25%.

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