(Teleborsa) - La navigazione nello Stretto di Hormuz rimane rischiosa mentre si affievoliscono le speranze di una imminente normalizzazione del traffico.
Calano infatti i transiti di petroliere con solo sei navi mercantili che ieri hanno attraverso questa via rispetto alle nove del giorno precedente e alle 11 registrate quotidianamente in media negli ultimi 10 giorni, secondo quanto riportato da Reuters, sulla base dei dati di Kpler.
I rischi per il trasporto marittimo sono intanto destinati a persistere con Trump che non sembra aver fretta di concludere un accordo e continua a provocare l'Iran: ultimo atto la pubblicazione sul social Truth di una cartina dello Stretto di Hormuz che rivendica come territorio sotto il controllo americano con la scritta "new US Territory".
Per tutta risposta Teheran replica che si tratta di "un'illusione" e che lo Stretto, dove transita circa il 30% del petrolio estratto ogni giorno, è e resterà chiuso fino a quando gli USA non revocheranno il blocco navale e le sanzioni contro l'Iran. "La sua illusione sullo stretto di Hormuz verrà presto corretta. Oppure correggeremo noi le illusioni di quest'uomo", ha replicato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in un post su X.