(Teleborsa) - Seduta di acquisti sui listini asiatici con il rialzo dei produttori di semiconduttori in attesa dei risultati di Nvidia. Il sentiment beneficia anche del calo del petrolio che attenua i timori di inflazione dopo la notizia che Iran e Oman stanno delineando un "accordo provvisorio" volto a riprendere la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.
Sul fronte macro, l'inflazione australiana di luglio è risultata superiore alle attese, evidenziando le persistenti pressioni sui prezzi e spingendo gli operatori ad aumentare le scommesse su un ulteriore rialzo dei tassi di interesse.
Inoltre, ha accelerato leggermente la crescita dei prezzi del settore servizi in Giappone a luglio. Il dato, comunicato dalla Bank of Japan, indica un incremento del 3,6%, dopo il +3,4% del mese precedente (rivisto da +3,2%) e superiore rispetto al +3,2% del consensus. Su base mensile, il dato registra un +0,4% dopo il -0,3% rivisto del mese precedente.
Tokyo mostra un timido guadagno, con il Nikkei 225 che sta mettendo a segno un +0,68%; sulla stessa linea, Shenzhen continua la giornata in aumento dello 0,88%.
In frazionale progresso Hong Kong (+0,59%); con analoga direzione, in rialzo Seul (+1,07%).
Senza direzione Mumbai (+0,17%); sotto la parità Sydney, che mostra un calo dello 0,26%.
Andamento annoiato per l'euro contro la valuta nipponica, che scambia in ribasso dello 0,22%. Sostanzialmente appiattita sui valori precedenti la seduta dell'euro nei confronti della divisa cinese, che sta facendo un moderato -0,05%. Seduta trascurata per l'euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra un timido -0,02%.
Il rendimento per l'obbligazione decennale giapponese è pari 2,88%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,69%.